Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Io sono il cieco di Gerico


A noi certo, Signore, non manca la luce:
le nostre case son piene di lampade,
le vie del progresso illuminano e tentano
e quelle del successo offrono suggestioni che abbagliano.
Perché allora non siamo felici?
Maestri di pensiero ci dicono di poter fare a meno di te,
ma lo sguardo non brilla.
Persino il cuore dei giovani è spento:
solo tra bimbi innocenti rifulgono sguardi di luce.
Nella tua Chiesa troppe lampade su alti tubi
poco illuminano e niente riscaldano.
Signore, ti preghiamo:
liberaci dalla tentazione di essere fari;
aiutaci ad essere solo piccola fiamma,
fiamma viva che illumina, riscalda e incendia
chi cerca in semplicità la Luce vera.
Che io veda, Signore: aumenta la mia fede!
 
Da un'omelia del 29 Marzo 1981 di Giovanni Paolo II

Siate luce anche voi nella vostra parrocchia, nella vostra città, nella vostra Patria! Siate luce, con la frequenza assidua e convinta alla Santa Messa domenicale e festiva; siate luce eliminando scrupolosamente il turpiloquio, la bestemmia, la lettura di giornali e riviste impure, la visione di spettacoli negativi; siate luce con l’esempio continuo della vostra bontà e della vostra fedeltà in ogni luogo, ma specialmente nell’ambiente privilegiato della famiglia, ricordando che: “Il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità”. Carissimi! La quarta domenica di Quaresima eleva i nostri pensieri e i nostri cuori verso Cristo che offrendo la sua vita per gli uomini nella passione e sulla croce, si rivela l’unico Buon Pastore che abbraccia tutti e ciascuno, si prende cura del vero bene dell’uomo singolo e dell’umanità qui, sulla terra e, in definitiva, si prende cura della nostra eterna salvezza. Siamo pronti a seguire Cristo sulle vie che Egli ci indica, anche mediante l’insegnamento della Chiesa da Lui istituita! Siamo pronti ad attingere forza alle sorgenti della grazia, che Egli ci apre nella Chiesa, mediante i sacramenti della fede: Penitenza ed Eucaristia! Ed infine, siamo pronti a cercare in Lui l’appoggio in tutte le difficoltà della nostra vita e della nostra coscienza! Non separiamoci mai da Lui! Egli è la luce del mondo!

Preghiera

Non c’è peggior cieco, Signore,
di chi non vuol vedere.
E ne è passato del tempo
perché anch’io mi accorgessi di non vederci.
Non è facile, Signore, ammettere di essere ciechi
quando tutt’attorno fanno a gara
per dimostrare di avere la vista più acuta,
di scorgere il futuro,
di indovinare ciò che è nascosto,
di cogliere quanto è in profondità.
Solo quando mi sono reso conto
di essere immerso nella notte,
solo quando ho percepito
con smarrimento ed angoscia
di non poter venirne fuori con le mie sole forze,
solo allora ho inteso la tua voce,
ho avvertito la tua presenza
e tu hai potuto aprirmi gli occhi.
Allora ho gettato uno sguardo nuovo
su di me e sulla realtà che mi circonda.
Ho raccontato la mia storia
ma non ho trovato gente disposta a credermi.
Anzi, ho visto crescere attorno a me
l’irritazione e l’imbarazzo, la repulsione e il rifiuto.
Non importa, Signore,
quello che conta veramente
è l’averti incontrato e credere in te
perché questo ha cambiato la mia vita.

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