Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Io sono Lazzaro

” Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce.”

Degnati, Signore, di venire alla mia tomba,
e di lavarmi con le tue lacrime:
nei miei occhi inariditi non ne dispongo tante
da poter detergere le mie colpe!
Se piangerai per me io sarò salvo.
Se sarò degno delle tue lacrime,
eliminerò il fetore di tutti i miei peccati.
Se meriterò che tu pianga qualche istante per me,
mi chiamerai dalla tomba di questo corpo e dirai:
«Vieni fuori»,
perché i miei pensieri non restino
nello spazio angusto di questa carne,
ma escano incontro a Cristo per vivere alla luce;
perché non pensi alle opere delle tenebre
ma a quelle del giorno:
chi pensa al peccato cerca di richiudersi
nella sua coscienza.
Signore, chiama dunque fuori il tuo servo:
pur stretto nei vincoli dei miei peccati,
con i piedi avvinti e le mani legate,
e pur sepolto ormai nei miei pensieri e nelle opere morte,
alla tua voce io uscirò libero
e diventerò uno dei commensali al tuo convito.
La tua casa sarà pervasa di profumo,
se custodirai quello che ti sei degnato di redimere.

La risurrezione di Lazzaro ci dimostra ancora una volta che il Signore è la vita e solo Lui ci libera dalla morte, naturalmente il punto focale è la fede. Senza la nostra fede nulla può fare Gesù, senza il nostro consenso pieno alla sua volontà. Marta e Maria piangono ai piedi del Maestro per implorare il suo aiuto e Gesù, nella sua infinita misericordia, si commuove e libera Lazzaro dalle tenebre della morte. Abbiamo il coraggio anche noi, come Marta e Maria, di credere che egli è la risurrezione che è la nostra vita.


Una preghiera 

Signore Gesù, tu sei la resurrezione e la vita
hai strappato il tuo amico Lazzaro dalla morte e l’hai restituito alla vita
hai restituito speranza a tante persone disperate:
aiutaci a essere gente di speranza.
Risuscita la nostra voglia di vivere che spesso
cede il passo alla tristezza,
risuscita il nostro entusiasmo spesso sepolto sotto la noia,
risuscita la nostra gioia che a poco a poco sembra sparire dal nostro cuore
Fa’ di noi gente di speranza
speranza per le nostre famiglie
che a volte si lasciano schiacciare dalle preoccupazioni;
speranza per i nostri amici,
che sembrano aver dimenticato cosa sia;
speranza per tutto il mondo così assetato di speranza.
Grazie per la speranza che ci doni
con la tua vittoria sulla morte
e perdonaci per tutte le volte
in cui abbiamo rischiato di disperarci,
dimenticando che tu sei la resurrezione e la vita
Amen

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