Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

L'unzione degli infermi

“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò” Matteo 11, 28 


 
Nel Vangelo vengono descritti molti avvenimenti in cui Gesù aiuta coloro che soffrono. Dopo di lui, anche gli apostoli hanno portato sollievo a numerosi malati.
Nel vangelo di Marco si legge che i discepoli ‹‹predicavano dicendo alla gente di cambiare vita, e scacciavano molti demoni e guarivano molti ammalati ungendoli con olio›› (Mc 16, 3).
L’unzione non preparava alla morte, ma guariva i malati; con essa i discepoli annunciavano che Dio aveva mantenuto le sue promesse e che l’uomo non era più schiavo del male e della morte.
La Chiesa con questo sacramento non vuole congedare un fedele che sta per morire, ma vuole far sentire a chi soffre come Gesù resta accanto a loro durante il momento della prova e, se necessario, perdona i loro peccati, dando un aiuto e un sostegno per sopportare il dolore.
Erroneamente molti pensano che l’unzione degli infermi sia un sacramento riservato a chi sta per morire (la cosiddetta ESTREMA UNZIONE). In realtà il sacramento dei moribondi è il VIATICO, ossia l’ultima comunione e spesso capita che i parenti chiamino il prete per dare l’unzione a chi è già morto. Si rafforza così l’idea sbagliata che questo sacramento sia destinato a coloro che stanno morendo o ai defunti.
In realtà è un sacramento che possono ricevere tutte le persone che soffrono perchè produce particolari effetti:
CONFORTO E SOLLIEVO: non si tratta di una semplice consolazione, c’è l’intervento di Gesù che sostiene il malato nella malattia e allontana la tentazione di sentirsi abbandonato da Dio.
PERDONO DEI PECCATI: in caso di necessità l’unzione perdona ogni peccato, proprio per il fatto stesso che l’infermo unisce, tramite questo sacramento, le proprie sofferenze a quelle di Cristo; questo comunque non è il fine primario del sacramento.
RECUPERO DELLA SALUTE: lo scopo principale resta sempre il conforto e il sollievo, tuttavia con l’unzione si prega anche per un’eventuale guarigione.
PACE DI FRONTE ALLA MORTE: ogni malattia ci rende sempre consapevoli del fatto che siamo fragili e, soprattutto nelle malattie più gravi, porta inevitabilmente il pensiero alla morte. Il sacramento dell’unzione dona la forza per poter affrontare serenamente anche l’ultimo viaggio verso il Regno di Dio.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...