Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Protagonisti della Passione: Simone di Cirene

Con la scorta di quattro soldati comandati da un centurione, Gesù, si avvia al luogo dell'esecuzione. Il gruppo deve percorrere le vie più frequentate della città perchè il condannato deve essere da ammonimento per gli altri e perchè deve essere esposto al ludibrio, anch'esso parte della pena.
Non è molta la strada da percorrere dal pretorio, cioè la residenza di Pilato, fino al luogo del supplizio, ma è faticosissimo per Gesù, prostrato dalla flagellazione e dagli altri maltrattamenti. Secondo il costume romano, egli dovrebbe essere trascinato nudo per le vie della città, ma gli Ebrei hanno uno spiccato senso del pudore per questo Gesù viene rivestito.
Sulle sue spalle grava il peso del palo trasversale della croce, lungo circa due metri e mezzo, ma ad un tratto i soldati fermano il corteo, vedendo Gesù sfinito, incaricano la prima persona che passa a portarlo al suo posto. E' un certo Simone di Cirene. Egli si trova a passare di là, sta rientrando dal suo lavoro nei campi. Ma non oppone resistenza, davanti a Gesù sofferente prende il legno e s'incammina verso il Calvario.

«Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me», dice il Signore.

Il primo a mettere in pratica questa parola, a caricarsi della croce della sofferenza e della morte, fu proprio lui, Cristo Gesù. Il secondo è stato Simone di Cirene. Ed è nella figura di quest'uomo che il cristiano deve ritrovarsi. Egli è passato per caso, ed è stato obbligato a portare la croce di Gesù, per un breve tratto di strada si è fatto vicino a Cristo, per quel breve tratto di strada, ha avvertito e sperimentato la follia del sacrificio e dell'amore di quell'uomo, riconoscendo infine in lui il Figlio di Dio.

Il vangelo di Luca ci ricorda che il Cireneo portò la croce "dietro a Gesù", e con questo gesto egli è divenuto il modello di ogni cristiano, che per essere fedele alla sua vocazione, deve prendere la propria croce e seguire il Maestro.

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