Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Il Santuario della Madonna di Canneto

La Madonna di Canneto
Molti edifici sacri in onore di Maria hanno origini eremitiche: prima del santuario c'era la cella o la grotta di un asceta. Altrove, invece, la causa prima è stata il ritrovamento di un'immagine o un'apparizione. Così è stato per il Santuario di Canneto che si trova nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo a m. 1020 s.l.m.

Immerso nel verde, in un luogo di pace, dove regna indisturbato il silenzio rotto solo dal frusciare delle foglie sbattute dal vento, alle falde del sottogruppo montano del Meta, sorge il Santuario della Madonna di Canneto.
Luogo a me caro perchè poco distante dal paese in cui vivo, molto spesso è stato, per me, meta di pellegrinaggio. Non si può descrivere quello che si prova arrivando davanti al Santuario. Dopo aver percorso una strada, che da Settefrati si inerpica verso il luogo di culto, caratterizzata da numerose curve e molto stretta, all’improvviso, quasi per magia, proprio quando non ce lo aspettiamo, dietro l’ultima curva ecco che ci appare la Chiesa, tutta bianca sembra stagliarsi verso il cielo.
Un leggenda narra che in questo luogo la Madonna apparve ad una pastorella di nome Silvana la quale era tutta intenta alla custodia del suo gregge. La bella Signora chiese a Silvana di andare dall’arciprete a dirgli di far costurire lì una chiesa a Lei dedicata e le consegnò una lettera.
Ma Silvana era preoccupata perchè non poteva lasciare il gregge incustodito e in quel luogo non c’era nemmeno l’acqua per far bere le pecore. Ma la Madonna rassicurò la fanciulla promettendole di badare al gregge e provvedendo Lei all’acqua.
Detto fatto, con un dito Maria toccò la rupe e subito zampillò acqua limpidissima e fresca. Davanti a quel prodigio la pastorella si affrettò a compiere la celeste missione. Al suo ritorno, insieme ai pochi che accorsero sul posto, trovarono dell’acqua mai vista prima e in mezzo alle rocce una statua di legno, nella quale la giovanetta riconobbe l’immagine della Madonna che le era apparsa.
Non volendo lasciarla lì, le persone che vi si trovavano, decisero di portarla in paese, ma dopo un breve tratto la statua si fece pesante tanto che costrinse i portatori a poggiarla contro la roccia, dove lasciò impressa l’impronta del capo. (vedi foto qui sotto)

Quei devoti chiesero allora alla Vergine un segno della sua volontà, indicando dove volesse essere portata. La statua fu di nuovo sollevata, ma questa volta era leggerissima e i portatori compresero di doverla ricondurre dove era stata trovata, cioè dove sorge l’attuale Santuario.

Per avere maggiori informazioni e conoscere gli orari di apertura e delle Sante Messe visita il sito ufficiale del Santuario
Santuario di Canneto














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