Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Le rose di Guadalupe

Il santuario dell'Immacolata a Guadalupe, presso la città del Messico, è il più antico e importante centro mariano dell'America Latina.
Sulla collina di Tepeyac , a nord di Città del Messico, nel 1531, la Madonna apparve a un giovane indio, Juan Diego. Ella si presentò al ragazzo come “la sempre Vergine santa Maria e chiese di far erigere un tempio a lei dedicato, così è stato scritto:
“Desidero vivamente che mi si eriga qui un tempio, per potervi manifestare tutto il mio amore, la compassione, il mio aiuto e la mia protezione. Infatti io sono la vostra madre misericoridosa: per te e per tutti gli abitanti di questa terra che mi invocheranno e che avranno fiducia in me”.
Juan Diego andò a raccontare tutto al vescovo, due volte, ma non fu creduto. Tornò una terza volta, e portava qualcosa di eccezionale: rose di Castiglia sbocciate fuori stagione nel luogo dove aveva visto la Madonna, un terreno di rovi e spine. E quando fece cadere in terra le rose aprendo il suo mantello, ecco apparire su di esso “la bella immagine della sempre Vergine Maria, madre di Dio, così come si venera oggi.

La narrazione dell’ accaduto si deve a Antonio Valeriano, un messicano che si esprimeve nella lingua materna ma che conosceva pure lo spagnolo e il latino. Ecco come egli descrive l’immagine impressa sul mantello:
” Il suo bel viso è molto grave e nobile, un pò bruno. Il grazioso busto appare umile. Le sue mani sono giunte sopra il petto, fin dove incomincia la vita. La sua cintura è viola nero. Solo il piede destro scopre un poco la punta della scarpa color cenere. La sua veste nella parte esterna è color rosa, che all’ombra appare quasi vermiglio (…). Il velo esternamente è azzurro celeste e poggia molto bene sul suo capo”.




Scoperte nel manto della Madonna di Guadalupe

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