Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Le forze del male al tempo di Gesù

Perchè Gesù da ai discepoli il potere di scacciare i demoni?

“Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. 
Ma perchè Gesù dà ai discepoli il potere di scacciare i demoni? Dobbiamo sapere che al tempo di Gesù, secondo le credenze e le superstizioni, c’era una moltitudine immensa di demoni, che costituivano una minaccia permanente. Le loro opere erano all’insegna delle disgrazie e delle malattie soprattutto quelle mentali. Essi, infatti, avevano il potere di impadronirsi degli uomini, di prenderne il possesso, per questo motivo se una persona era collerica, irritabile, gelosa, non era colpa sua, non era lui che agiva e quindi non commetteva nemmeno il peccato, la colpa in questi casi era tutta del demone che si era impadronito di lui.
Erano diversi i demoni che si accanivano contro gli esseri umani, troviamo i mazziquin, cioè “quelli che colpiscono”, i lilin, i “notturni” che vengono dal deserto, gli shedin, “falsi dei”, che sbucano dalle foreste, i pinare che assalgono l’uomo nel torpore meridiano. La cosa più raccapricciante è che ogni uomo ne aveva mille alla sua destra e diecimila alla sua sinistra…
Erano spiriti che avevano il dono di predire il futuro e anche quello di cambiare forma, potevano entrare negli uomini e negli animali, amavano i luoghi solitari e si annidavano sui tetti, sotto le grondaie ecc… ecc… Qualunque fosse il tipo di demone presente, essi avevano un unico traguardo: arrivare al cuore dell’uomo.

Possiamo ben immaginare come vivesse la gente di quel periodo e cioè nella permanente paura delle forze del male. Ed ecco quindi che nascono gli amuleti e i talismani più disparati: uova di cavalletta, chiodi di patibolo, denti di volpe, conchiglie bucate, mezzelune, serpenti metallici e chi più ne ha più ne metta. Nascono anche ricette particolari contro il “malocchio”, che era il flagello dell’intera Palestina.
Non manca naturalmente la preghiera: lo Shemà, la grande preghiera ebraica tratta dal Deuteronomio, e la preghiera per invocare l’angelo specifico che ha il potere su quel tipo di demone.
Ed è in questo contesto che si collocano Gesù e i suoi discepoli…


Ma...Gesù ci libera dal male 


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