Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Quarta domenica di Avvento anno A

IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)

Antifona d'ingresso
Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada
e dalle nubi scenda a noi il Giusto;
si apra la terra e germogli il Salvatore. (Is 45,8)


Dal libro del profeta Isaìa (Is 7,10-14)

In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto».
Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».

Ecco, viene il Signore, re della gloria.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
 
Lettera di San Paolo apostolo ai romani 
(Rm 1,1-7)

Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!


Dal Vangelo di Matteo ( 1,18-24).
«Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un Angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”. Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo dei profeta: “Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele”, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
Meditazione del giorno

Quando Maria ha ricevuto l’annuncio dell’angelo è rimasta senza parole, ma ha accettato quello che Dio le chiedeva, e cioè di essere la madre di Gesù. Ha accolto il bimbo nel suo grembo, ha accolto la Parola nel suo grembo.
Quando Giuseppe ha saputo che Maria era incinta ha avuto paura, si è smarrito, voleva ripudiarla in segreto perchè sapeva che Maria era una brava ragazza, ma non ha fatto in tempo perchè il Signore ha mandato il suo angelo ad annunciargli la verità sulla nascita di Gesù.
Giuseppe si fida, crede alle parole dell’angelo e accoglie Maria e il bambino, accoglie anche lui la Parola che si fa carne. Non esita e non teme, si fida di Dio e accetta la sua volontà.

E noi? Dio manda, non solo ogni anno ma ogni giorno, il suo angelo ad annunciarci la venuta del Figlio, Dio ci chiama ad accogliere Gesù nella nostra vita, ad accogliere la Parola nella nostra vita, ci propone ogni volta uno stile di vita diverso, seguire Gesù non è facile, la sua Parola pesa come un macigno. Vi sembra facile mettere in atto il suo comandamento? “Ama il prossimo tuo come te stesso”, come si fa ad attuare un comando così?
E’ più facile ignorare l’altro, fare finta che non abbia bisogno di me, perchè in cambio cosa me ne viene?
La Parola di Gesù ci mette in difficoltà, se la accettiamo dobbiamo rivedere molto della nostra vita, per questo la Chiesa ci mostra l’atteggiamento di Giuseppe e di Maria affinchè come hanno fatto loro facciamo anche noi. Loro si sono affidati completamente al Padre, dicendogli…”Sia fatta la tua volontà”. Ci hanno portato Gesù il Salvatore sono diventati collaboratori di Dio.
Anche il cristiano è chiamato a questa missione cioè ad accogliere e a donare Cristo al mondo…



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