Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Vangelo del giorno 26 luglio 2014

Antifona d'ingresso
Innalziamo lodi a Gioacchino e Anna nella loro discendenza;
il Signore ha dato loro la benedizione di tutti i popoli.
 
 
 Libro di Geremia 7,1-11.
Questa è la parola che fu rivolta dal Signore a Geremia:
"Fermati alla porta del tempio del Signore e là pronunzia questo discorso dicendo: Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che attraversate queste porte per prostrarvi al Signore.
Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e io vi farò abitare in questo luogo.
Pertanto non confidate nelle parole menzognere di coloro che dicono: Tempio del Signore, tempio del Signore, tempio del Signore è questo!
Poiché, se veramente emenderete la vostra condotta e le vostre azioni, se realmente pronunzierete giuste sentenze fra un uomo e il suo avversario;
se non opprimerete lo straniero, l'orfano e la vedova, se non spargerete il sangue innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia altri dei,
io vi farò abitare in questo luogo, nel paese che diedi ai vostri padri da lungo tempo e per sempre.
Ma voi confidate in parole false e ciò non vi gioverà:
rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dei che non conoscevate.
Poi venite e vi presentate alla mia presenza in questo tempio, che prende il nome da me, e dite: Siamo salvi! per poi compiere tutti questi abomini.
Forse è una spelonca di ladri ai vostri occhi questo tempio che prende il nome da me? Anch'io, ecco, vedo tutto questo. Parola del Signore.

Salmi 84(83),3.4.5-6a.8a.11.
L'anima mia languisce
e brama gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova la casa,
la rondine il nido,
dove porre i suoi piccoli,

presso i tuoi altari,
Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.
Beato chi abita la tua casa:

sempre canta le tue lodi!
Beato chi trova in te la sua forza
Cresce lungo il cammino il suo vigore.

Per me un giorno nei tuoi atri
è più che mille altrove,
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende degli empi.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,24-30.

In quel tempo, Gesù espose alla folla una parola: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.
Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò.
Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania.
Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?
Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?
No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano.
Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».

Meditazione del giorno
San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa
Omelia sul Vangelo di San Matteo, 46, 1-2
 
La parabola della zizzania
    Il metodo del diavolo è quello di mescolare sempre alla verità l'errore rivestito delle apparenze e dei colori della verità, per poter sedurre facilmente coloro che si lasciano ingannare. Ecco perché Nostro Signore, a proposito del seme gettato dal nemico, parla soltanto della zizzania, poiché questa pianta assomiglia al grano. Poi indica come il nemico ci sappia fare a ingannare : « Mentre tutti dormivano ». Qui si vede il grave pericolo che corrono i capi della Chiesa, soprattutto coloro  ai quali è stata affidata la guardia del campo. Questo pericolo del resto non minaccia soltanto i capi, ma anche tutti i fedeli. Ci mostra pure che l'errore viene dopo la verità; i falsi profeti vengono dopo i veri... Cristo ci dice tutto ciò per insegnarci a non addormentarci..., ad essere molto vigili. Perciò diceva : « Chi persevererà sino alla fine sarà salvato » (Mt 10, 22)...

    Ora considera lo zelo dei servi. Vogliono sradicare la zizzania immediatamente. Anche se manca loro la riflessione, questo prova la loro sollecitudine per il seme. Cercano una cosa sola, non vendicarsi di colui che ha seminato la zizzania, ma salvare la messe.... Cosa risponde allora il Padrone? “No, ancora no”. Bella risposta, che impedisce guerre, violenza, spargimento di sangue per la causa della Chiesa. Sì, bisogna risparmiare la vita degli eretici; altrimenti dovunque scoppierebbero guerre e divisioni continue. “Aspettate il momento opportuno… Abbiate pazienza, perché forse usciranno dal buio del loro errore e la  zizzania si muterà in grano… Se la sradicate ora, nuocerete alla messe, sradicando quelli che potranno cambiare e diventare migliori”. 


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