Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Vangelo del giorno 13 settembre 2014

Antifona d'ingresso
Il Signore gli ha aperto la bocca
in mezzo alla sua Chiesa;
lo ha colmato dello Spirito di sapienza e d'intelletto;
lo ha rivestito di un manto di gloria.



Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 10,14-22.
Miei cari, fuggite l'idolatria.
Parlo come a persone intelligenti; giudicate voi stessi quello che dico:
il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?
Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane.
Guardate Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l'altare?
Che cosa dunque intendo dire? Che la carne immolata agli idoli è qualche cosa? O che un idolo è qualche cosa?
No, ma dico che i sacrifici dei pagani sono fatti a demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni;
non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni.
O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di lui?

Salmi 116(115),12-13.17-18.
Che cosa renderò al Signore
per quanto mi ha dato?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

A te offrirò sacrifici di lode
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
e davanti a tutto il suo popolo.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,43-49.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non c'è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni.
Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo.
L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore.
Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico?
Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile:
è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia. Venuta la piena, il fiume irruppe contro quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la rovina di quella casa fu grande».

 Meditazione del giorno
San Patrizio (circa 385-circa 461), monaco missionario, vescovo
Lorica : « La Corazza » (Ef 6,14)
 
Fondato sulla roccia
Oggi mi cingo della forza potente dell'invocazione della Trinità, della fede in Dio uno e trino, il Creatore dell'universo.

Oggi mi cingo della forza dell'Incarnazione di Cristo e del suo battesimo, della forza della sua crocifissione e della sua sepoltura, della forza della sua Risurrezione e della sua Ascensione, della forza della sua venuta nel giorno del Giudizio.

Oggi mi cingo della forza dell'amore dei serafini, dell'obbedienza degli angeli, del servizio degli arcangeli, nella speranza della risurrezione in vista della ricompensa, nelle preghiere dei patriarchi, nelle profezie dei profeti, nella predicazione degli apostoli, nella fedeltà dei confessori, nell'innocenza delle vergini sante, nelle opere di tutti i giusti.

Oggi mi cingo della forza dei cieli, della luce del sole, del chiarore della luna, dello splendore del fuoco, del fulgore del lampo, della rapidità del vento, della profondità del mare, della stabilità della terra, della solidità della roccia.

Oggi mi cingo della forza di Dio per guidarmi, della potenza di Dio per sostenermi, della saggezza  di Dio per istruirmi, dell'occhio di Dio per custodirmi, dell'orecchio di Dio per ascoltarmi, della parola di Dio per parlare per me, della mano di Dio per guidarmi, del passo di Dio per precedermi, dello scudo di Dio per proteggermi, delle schiere di Dio per salvarmi dalle reti dei demoni, dalle seduzioni dei vizi, dalle inclinazioni della natura, e da quanti mi vogliono del male...

Cristo con me, Cristo davanti a me, Cristo dietro di me, Cristo dentro di me, Cristo al di sotto di me, Cristo al di sopra di me, Cristo alla mia destra, Cristo alla mia sinistra, Cristo quando mi alzo, Cristo quando vado a riposare, Cristo in ogni cuore che pensa a me, Cristo in ogni bocca che mi parla, Cristo in ogni occhio che mi guarda, Cristo in ogni orecchio che mi ascolta.

Oggi mi cingo della forza potente dell'invocazione della Trinità, della fede in Dio uno e trino, il Creatore dell'universo.



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