Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Vangelo del giorno 5 dicembre 2014

Venerdì della I settimana di Avvento
 Antifona d'ingresso
Il Signore verrà con splendore
a visitare il suo popolo nella pace,
per fargli dono della sua vita eterna.

 

Libro di Isaia 29,17-24.
Certo, ancora un pò e il Libano si cambierà in un frutteto e il frutteto sarà considerato una selva.
Udranno in quel giorno i sordi le parole di un libro; liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno.
Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore, i più poveri gioiranno nel Santo di Israele.
Perché il tiranno non sarà più, sparirà il beffardo, saranno eliminati quanti tramano iniquità,
quanti con la parola rendono colpevoli gli altri, quanti alla porta tendono tranelli al giudice e rovinano il giusto per un nulla.
Pertanto, dice alla casa di Giacobbe il Signore che riscattò Abramo: "D'ora in poi Giacobbe non dovrà più arrossire, il suo viso non impallidirà più,
poiché vedendo il lavoro delle mie mani tra di loro, santificheranno il mio nome, santificheranno il Santo di Giacobbe e temeranno il Dio di Israele.
Gli spiriti traviati apprenderanno la sapienza e i brontoloni impareranno la lezione".

Salmi 27(26),1.4.13-14.
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

+ Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,27-31.
Mentre Gesù si allontanava di là, due ciechi lo seguivano urlando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi».
Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: «Credete voi che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede».
E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!».
Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione. 

Meditazione del giorno
Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Nord Africa) e dottore della Chiesa

"Sia fatto a voi secondo la vostra fede"
    Le folle seguono Gesù, nazioni e popoli credono in lui. Ed ecco due ciechi seduti lungo la strada (Mt 20,29ss): è l’immagine di coloro che arrivano a lui, credendo al mistero della sua umanità. Desiderano l’illuminazione dall’alto, chiedono qualche raggio di luce sul Verbo eterno. L’umanità di Cristo è la strada che porta alla salvezza. E’ al passaggio di Gesù, con la fede nell’Incarnazione e nella Passione del Figlio di Dio che si sforzano di ottenere quanto desiderano. Gesù infatti passa, per così dire, nel mistero della sua vita mortale; è l’opera che compie, che misura il suo passaggio nel tempo.

    Per farsi sentire da lui, bisogna alzare la voce con forza, bisogna superare il chiasso e il tumulto della folla, bisogna pregare con insistenza e perseveranza. Sono le pulsioni della carne che in modo disordinato assediano l’anima quando lei vorrebbe contemplare la luce eterna e fanno opposizione ai suoi sforzi. La società degli uomini ‘carnali’ attira e influenza e con ciò viene a disturbare la meditazione dello spirito. Occorre un grandissimo vigore spirituale per superare tutti gli ostacoli.

    Gesù ha detto: “Chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto” (Mt 7,8). Perciò quando sente chi arriva a lui con ardore e desiderio, Gesù si ferma sulla strada; tocca questi ciechi che chiedono la luce e li illumina. Mistero ammirabile!

    E’ Gesù che passa: è per un momento la sua apparizione nell’infermità della carne. E’ Gesù che si ferma: l’eternità del Verbo è stabile e trasforma ogni cosa, immutabile in se stessa. La fede nell’Incarnazione nel tempo ci prepara all’intelligenza del mistero eterno di Dio. 



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