Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Vangelo del giorno 11 gennaio 2016 anno C

Antifona d'Ingresso
Vidi il Signore su di un trono altissimo:
lo adorava una schiera di angeli
e cantavano insieme.
"Ecco colui che regna per sempre". 

 


Prima Lettura
 1 Sam 1, 1-8Dal primo libro di Samuele.
C'era un uomo di Ramatàim, un Sufita delle montagne di Èfraim, chiamato Elkanà, figlio di Ierocàm, figlio di Elìu, figlio di Tocu, figlio di Suf, l'Efraimita. Aveva due mogli, l'una chiamata Anna, l'altra Peninnà. Peninnà aveva figli, mentre Anna non ne aveva.
Quest'uomo saliva ogni anno dalla sua città per prostrarsi e sacrificare al Signore degli eserciti a Silo, dove erano i due figli di Eli, Ofni e Fineès, sacerdoti del Signore.
Venne il giorno in cui Elkanà offrì il sacrificio. Ora egli soleva dare alla moglie Peninnà e a tutti i figli e le figlie di lei le loro parti. Ad Anna invece dava una parte speciale, poiché egli amava Anna, sebbene il Signore ne avesse reso sterile il grembo. La sua rivale per giunta l'affliggeva con durezza a causa della sua umiliazione, perché il Signore aveva reso sterile il suo grembo.
Così avveniva ogni anno: mentre saliva alla casa del Signore, quella la mortificava; allora Anna si metteva a piangere e non voleva mangiare. Elkanà, suo marito, le diceva: «Anna, perché piangi? Perché non mangi? Perché è triste il tuo cuore? Non sono forse io per te meglio di dieci figli?».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

Salmo Responsoriale
Sal 115
RIT: A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento.
Che cosa renderò al Signore,
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore,
davanti a tutto il suo popolo.
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo,
negli atri della casa del Signore,
in mezzo a te, Gerusalemme.

Canto al Vangelo
 
Alleluia, Alleluia.
Il regno di Dio è vicino, dice il Signore:
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.
 
Vangelo
 Mc 1, 14-20
Dal Vangelo secondo Marco

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
 
 
Meditazione del giorno

Sant'Alfonso Maria de' Liguori, (1696-1787), vescovo e dottore della Chiesa 
Primo discorso per la novena di Natale 

“Gesù stese la mano e lo toccò”
“Entrando nel mondo, Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Allora ho detto: Ecco, io vengo per fare la tua volontà” (Eb 10.5-7; Sal 40,7-9). E' dunque vero che per salvarci nella nostra povertà... e per conquistare il nostro amore, Dio ha voluto farsi uomo? E' così vero che c'è un articolo di fede: “Per gli uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo ... e si è fatto uomo” (Credo)... Sì, ecco quanto Dio ha fatto per farsi amare da noi... E' così che ha voluto manifestare la grandezza del suo amore per noi: “È apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini” (Tt 2,11). “L'uomo non mi ama – sembra aver detto il Signore - perché non mi vede. Vado a farmi vedere, a conversare con lui, mi farò certamente amare”. “Per questo è apparso sulla terra e ha vissuto fra gli uomini” (Bar 3,38).

L'amore di Dio per l'uomo è infinito, infinito da tutta l'eternità: “Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà” (Ger 31,3). Ma non si era ancora visto quanto fosse grande, incomprensibile; quando il Figlio di Dio si è fatto contemplare sotto forma di un bambino nato sulla paglia in una mangiatoia, si è veramente manifestato: “Si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini” (Tt 3,4). “La creazione del mondo – osserva San Bernardo – ha fatto risplendere la potenza di Dio, il governo del mondo la sua sapienza; ma l'incarnazione del Verbo ha mostrato a tutti chiaramente la sua misericordia” ...

“Disprezzando Dio – dice San Fulgenzio – l'uomo si era da lui separato per sempre; e poiché l'uomo non poteva più tornare a Dio, Dio si è degnato di venire a trovarlo sulla terra”. Sant'Agostino aveva detto: “Non potevamo andare dal medico; perciò il medico ha avuto la bontà di venire fino a noi”.



 
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