Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Vangelo del giorno 6 gennaio 2016 anno C (Epifania del Signore)

Antifona d'ingresso
È venuto il Signore nostro re:
nelle sue mani è il regno, la potenza
e la gloria.(cf. Ml 3,1; 1Cr 19,12)
 

Libro di Isaia 60,1-6.
Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te.
Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te.
Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere.
Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio.
A quella vista sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché le ricchezze del mare si riverseranno su di te, verranno a te i beni dei popoli.
Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Madian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore. 

Sal 71 
Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra. (scarica il pdf e il salmo cantato)

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.
  
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 3,2-3a.5-6.
Penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro beneficio:
come per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero di cui sopra vi ho scritto brevemente.
Questo mistero non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come al presente è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito:
che i Gentili cioè sono chiamati, in Cristo Gesù, a partecipare alla stessa eredità, a formare lo stesso corpo, e ad essere partecipi della promessa per mezzo del vangelo,

+ Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 2,1-12.
 
Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano:
«Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo».
All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia.
Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele.
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella
e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo».
Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.
Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese. 
Commento
a cura di
Qumran2.net
 Monaci Benedettini Silvestrini
La gloria del Signore brilla sopra di te!


"Alzati e rivestiti di Luce!". La luce è Gesù: Luce del mondo. Egli è venuto a stare in mezzo a noi e, se avremo davvero fede in Lui, essa brillerà sempre sul nostro cammino e sopra di noi: "la Gloria del Signore brillerà su di te". Oggi purtroppo "la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli". Ma nella notte del mondo brilla finalmente una Stella in oriente: è Gesù! Egli è la stella del mattino, del nuovo giorno. E i Re Magi chiedevano: "Dov'è Colui che è nato? ... siamo venuti per ad adorarlo". "A Betlemme di Giudea!". Là si dirigono e vanno i Magi santi, e li guida una stella. "Entrati nella casa, videro il Bambino con Maria sua Madre. Si prostrarono e Lo adorarono... aprirono i loro scrigni e gli offrirono oro, incenso e mirra". Ecco, è festa dell'Epifania, è la festa della Manifestazione del Signore in mezzo a noi. Egli vuole manifestarsi anche a noi, ad uno a uno: inginocchiamoci dunque davanti al Verbo Incarnato, a Gesù Cristo Signore, vivente in mezzo a noi e vivente nella Santa Eucaristia, presso l'altare di Dio, e, umilmente, imitiamo i Santi Magi, offrendogli l'oro della nostra carità e del nostro amore, a Dio e ai fratelli, offriamogli ogni giorno l'incenso profumato della nostra lode e della nostra preghiera, e anche la mirra delle amarezze della vita, che non mancano mai quaggiù. E anche vedremo la Gloria del Signore brillare sopra di noi... e diverremo tutti sorridenti, raggianti e ripieni del divino splendore. Ciò avverrà in modo speciale durante la Santa Eucaristia quando Gesù Bambino prende dimora nel nostro cuore e lo riempie tutto di pace, quella vera. E la Pace è Gesù! Auguri a tutti, auguri di pace! E a tutti: buona festa della Santa Epifanìa, che si festeggia in ogni Eucarestia. 

Meditazione 


re magiI re magi vengono da lontano, affrontano un lunghissimo viaggio e passano attraverso tante difficoltà pur di incontrare Gesù. Essi restano personaggi misteriosi: non se ne conosce il numero, la professione, il luogo di provenienza, quasi sicuramente non erano re. Si sa solo questa semplice notizia: venivano “da oriente”. Questa particolarità mette in evidenza che non erano della discendenza di Abramo, e hanno fatto un lungo viaggio per incontrare Gesù, guidati non dalla Parola di Dio ma da una stella.
I re magi arrivano dall’Oriente laddove l’Oriente sta a rappresentare terre lontane, altri mondi, proprio per sottolineare il fatto che Gesù non è venuto solo per la sua gente ma per tutta l’umanità. Essi rappresentano, dunque, tutti i popoli della terra, rappresentano tutti i popoli pagani che sono chiamati, proprio come il popolo eletto, all’incontro con Cristo Salvatore.
I doni che portano a Gesù sono: l’oro che rappresenta la regalità, ed è un dono riservato ai re; l’incenso che rappresenta la divinità, il soprannaturale; la mirra rappresenta l’umanità, l’essere uomo, era la sostanza utilizzata per cospargere i corpi prima della sepoltura.

stella cometa Una stella li guida è la stella simbolo della speranza, luce che proviene dall’alto. Nel vangelo si vuole parlare di una stella o di cometa che guidava i Re Magi come di una luce che li portava a Colui che di tale luce è la fonte. Infatti l’evangelista dice: “abbiamo visto la sua stella” vale a dire “abbiamo visto la sua luce, quella di Cristo”.

La nostra preghiera
I Magi, Signore, ti hanno cercato faticosamente ed hanno confidato in te.Ti hanno offerto: la mirra per preservarti dalla corruzione,l’incenso per riconoscerti restauratore del mondo, l’oro per donare la loro esistenza. Fa’ vedere anche a noi una stella che ci apra il cuore verso una ricerca di vita più profonda e ci lasci sorprendere da una verità superiore.La nostra fede brilli sempre come astro splendente per guidarci sulle tue vie. Donaci di passare, o Signore, dalle parole ad una vita donata per amore, perché donandosi ci si ritrova e morendo per gli altri si rinasce.
Marana tha, vieni Signore Gesù!
I magi ci insegnano che dobbiamo cercare la stella, la luce di Dio, ma allo stesso tempo essere piccole stelle (della luce di Dio) per i fratelli! E quando la domenica andiamo a Lui per celebrare il sacrificio Eucaristico nella Santa Messa, non andiamo a mani vuote, portiamo il nostro oro, cioè le nostre buone azioni compiute durante la settimana, portiamo il nostro incenso, cioè tutte le nostre preghiere, e la nostra mirra, cioè tutti i nostri piccoli sacrifici d’amore.

“Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono”.  
L’adorazione di Gesù è lo scopo del viaggio, il fine di tutta la nostra vita. Il viaggio è lungo, faticoso, fatto di pericoli e cadute, ma tutto si deve concludere con l’adorazione, il prostrarsi davanti a Gesù e riconoscerlo vero Dio e vero uomo, unico salvatore del mondo, unico riposo dei nostri cuori (“Ci hai fatti per te Signore – diceva S. Agostino - e il nostro cuore è inquieto, fintanto che non riposa in te”).

La nostra preghiera
Cristo Gesù, Salvatore del mondo, illuminatore di ogni cosa, vieni incontro alla nostra fede perché non abbia tenebre, illumina la nostra speranza perché ci mantenga nella pace; sii nostro unico Maestro; fa’ che ti seguiamo, Luce del mondo, affinché non camminiamo nelle tenebre ma abbiamo la Luce della Vita. Luce senz’alba né tramonto, tu che di luce rivesti il giorno e di pace ricolmi la sera, infiamma la nostra carità: non permettere che il male, la colpa e l’errore, né l’odio, la discordia o l’ingiustizia, turbi la dolcezza che Tu ci doni perennemente nel tuo Amore! Spalanca le nostre braccia, come le tue, verso tutti i popoli della terra, senza alcuna distinzione di razza o lingua, perché ci accogliamo e viviamo come la Tua “unica” Famiglia! Amen
Marana tha, vieni Signore Gesù!

Adoreranno il Signore tutti i popoli della terra...
 
Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi, e a questa salvezza ognuno arriva per strade e in modi diversi, e ognuno è, almeno in parte, responsabile, oltre che della propria, anche della salvezza degli altri. L’Epifania è la festa della luce una luce che guida a Gesù; una luce che traspare da lui.
Gli uomini senza Dio, vivono nelle tenebre, non sanno dove andare, brancolano in un mondo falso e bugiardo in un mondo all’insegna dell’errore e del peccato, abbandoniamo questa vita e lasciamoci illuminare dall’amore di Cristo seguiamo soltanto lui che si è fatto uomo, è morto e risorto per noi per portarci nel suo regno dove con lui, il Padre e lo Spirito vivremo beati per tutti i secoli.

La nostra preghiera.
Vorrei vedere anch’io, Signore, la tua stella. Vorrei avere anch’io, la forza di partire,
di abbandonare tutto per mettermi in cammino, con bagaglio leggero e cuore desto,
disposto a camminare e a domandare pur di arrivare alla meta desiderata.
Vorrei trovare anch’io, Signore, le persone a cui porre i miei interrogativi,
quelli che mi porto dentro da troppo tempo,come un fuoco che cova sotto la cenere
di tanti sogni infranti, di tanti progetti bruciati.
Vorrei ricevere anch’io, Signore, la risposta che mi mette nella direzione giusta,
che mi strappa alla confusione, all’imbarazzo, e mi fa percorrere l’ultimo tratto di strada.
Vorrei giungere anch’io, Signore, alla capanna e riconoscere nel segno che ci offri,
in quel bambino che giace nella mangiatoia, la tua Parola fatta carne,
il tuo Amore che ci spalanca le braccia, la tua Grazia che ci trasforma in figli
accompagnati con discrezione, in figli liberati da ogni tristezza.
«Svegliati e rinvigorisci ciò che rimane sta per morire» (Ap 3,2)! Come puoi pensare di seguire gli ideali degli uomini di questo mondo? Non vedi come sono angosciati, scontenti e non sanno né da dove vengono né verso dove vanno? Il Signore ti ha scelto ed eletto come membro della Chiesa, la nuova Gerusalemme salutata da tutti come: «la nostra madre» (Gal 4,26). Quanti uomini che brancolano nel buio, sono alla ricerca di luce, di un senso alla loro esistenza? … Tu che hai a portata di mano questa luce ti permetti di spegnerla o di disprezzarla? «Alza gli occhi intorno e guarda… sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore» quando, preso dall’amore di Dio, saprai indicare la strada che conduce a Cristo a quanti te la chiederanno come fecero i Magi alla città di Gerusalemme.
«Dovete splendere come astri nel mondo» (Fil 2,15)!

La nostra preghiera
Cristo Gesù, Salvatore del mondo, illuminatore di ogni cosa, vieni incontro alla nostra fede
perché non abbia tenebre, illumina la nostra speranza perché ci mantenga nella pace;
sii nostro unico Maestro; fa’ che ti seguiamo, Luce del mondo, affinché non camminiamo nelle tenebre ma abbiamo la Luce della Vita. Luce senz’alba né tramonto, tu che di luce rivesti il giorno e di pace ricolmi la sera, infiamma la nostra carità: non permettere che il male, la colpa e l’errore, né l’odio, la discordia o l’ingiustizia, turbi la dolcezza che Tu ci doni perennemente nel tuo Amore! Spalanca le nostre braccia, come le tue, verso tutti i popoli della terra, senza alcuna distinzione di razza o lingua, perché ci accogliamo e viviamo come la Tua “unica” Famiglia! Amen



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