Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.
Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.
Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.
Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.
Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.
Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Vangelo del giorno 27 maggio 2014

Antifona d'ingresso
Rallegriamoci ed esultiamo,
diamo gloria a Dio,
perché il Signore
ha preso possesso del suo regno,
il nostro, Dio, l’Onnipotente. Alleluia. (Ap 19,7.6)
 
 
 
 Atti degli Apostoli 16,22-34.
In quei giorni, la folla allora insorse contro di loro, mentre i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli
e dopo averli caricati di colpi, li gettarono in prigione e ordinarono al carceriere di far buona guardia.
Egli, ricevuto quest'ordine, li gettò nella cella più interna della prigione e strinse i loro piedi nei ceppi.
Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i carcerati stavano ad ascoltarli.
D'improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito tutte le porte si aprirono e si sciolsero le catene di tutti.
Il carceriere si svegliò e vedendo aperte le porte della prigione, tirò fuori la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti.
Ma Paolo gli gridò forte: "Non farti del male, siamo tutti qui".
Quegli allora chiese un lume, si precipitò dentro e tremando si gettò ai piedi di Paolo e Sila;
poi li condusse fuori e disse: "Signori, cosa devo fare per esser salvato?".
Risposero: "Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia".
E annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa.
Egli li prese allora in disparte a quella medesima ora della notte, ne lavò le piaghe e subito si fece battezzare con tutti i suoi;
poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio.

Salmi 138(137),1-2a.2bc-3.7c-8.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome
per la tua fedeltà e la tua misericordia.
Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza
e la tua destra mi salva.

Il Signore completerà per me l'opera sua.
Signore, la tua bontà dura per sempre:
non abbandonare l'opera delle tue mani.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 16,5-11.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai?
Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò.
E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.
Quanto al peccato, perché non credono in me;
quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più;
quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato».


Meditazione del giorno
Beato John Henry Newman (1801-1890), sacerdote, fondatore di una comunità religiosa, teologo
Discorso « The Spiritual Presence of Christ in the Church », PPS, t. 6, n°10
 
“Se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore”
    Cristo è ora veramente con noi, in qualunque modo. Lo dice lui stesso: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20)… Potreste pensare questa spiegazione: “Cristo è tornato, ma in spirito; è il suo spirito che è venuto al suo posto, e quando dice che Cristo è con noi, significa soltanto che il suo Spirito è con noi”. Nessuno, certo, può negare… che lo Spirito Santo è venuto; ma perché è venuto? Per supplire all’assenza di Cristo o per portare a compimento la sua presenza? Sicuramente per renderlo presente. Non pensiamo neppure un attimo che Dio Spirito Santo possa venire in modo tale che Dio Figlio sia lontano. No, non è venuto perché Cristo non venga, ma piuttosto perché Cristo possa venire nella sua venuta. Per lo Spirito Santo entriamo in comunione col Padre e il Figlio… San Paolo scrive: “In Cristo anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito”… e “Vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori” (Ef 2,22; 3,16,s). Lo Spirito Santo suscita e la fede accoglie l’abitazione di Cristo nel cuore. Perciò dunque, lo Spirito non prende il posto di Cristo nell’anima, anzi assicura il posto a Cristo…

    Lo Spirito Santo, dunque, si degni di venire in noi affinché, per la sua venuta, Cristo possa venire in noi, non materialmente o visibilmente, ma entrando in noi. E' così che egli è sia presente sia assente: assente perché ha lasciato la terra, presente perché non ha lasciato l’anima fedele. Come lui stesso dice: “Il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete » (Gv 14,19).



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