Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

La morte di Gesù


[33]Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. [34]Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? [35]Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: «Ecco, chiama Elia!». [36]Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce». [37]Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
[38]Il velo del tempio si squarciò in due, dall'alto in basso.
[39]Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: «Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!».
 
Da mezzogiorno fino alle tre, sull'orizzonte del Calvario si addensarono tenebre fitte, non era un eclisse solare ma da come ne parlano gli evangelisti si trattò di un fatto miracoloso. Dio stesso ha pianto, in questo modo, suo figlio.

Le parole gridate da Gesù: "Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?", sono state volutamente fraintese, Eloì con Elia. Ma Gesù anche nell'ultima ora si è affidato al Padre. Il suo non è stato un grido di amarezza e di disperazione, egli era affranto soprattutto per l'accanimento e la crudeltà dei suoi nemici. Ma è certo della protezione di Dio e delle felici conseguenze per tutti della sua morte.

L'ultima parola:"TUTTO E' COMPIUTO", non è stata pronunciata perchè era alla fine e stava per morire, ma sta ad indicare che egli portava a compimento, col suo sacrificio, tutte le promesse di salvezza fatte da Dio al suo popolo.

[51]Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, [52]i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. [53]E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. [54]Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!».(Mt 26, 51-54)


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