Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

In cammino con Maria


La vita terrestre di ogni creatura umana e' compresa e chiusa entro due termini, due date: la nascita e la morte. Non cosi' per Maria: di Lei si parlo' e quasi se ne scrisse la vita prima della sua nascita; e oggi a duemila anni dalla fine della sua vita terrestre, si parla di Lei, si continua a scrivere la sua vita, perche' Maria non solo e' viva e immortale per le opere compiute, ma continua ancora a operare nella Chiesa e nel mondo.

Gia' all'inizio dei tempi, della storia dell'umanita', ella e' presente e infonde speranza ai primi uomini. Adamo ed Eva hanno peccato; invece di chiedere perdono a Dio che va incontro a loro paternamente, si scusano e si incolpano a vicenda: Adamo incolpa Eva, Eva il serpente. Allora Dio come deluso dalle sue prime creature, pensa a un'altra creatura,cioe' a Maria, promette un'altra Eva, che sempre avrebbe corrisposto ai suoi divini disegni e avrebbe aiutato un altro nuovo Adamo, Gesu' Cristo, a salvare l'umanita' decaduta.
Ha scritto Bousset:"L'opera della nostra creazione comincia con Eva; l'opera della riparazione comincia con Maria. Eva ha portato la parola di morte, la Santa Vergine quella di vita
Maria di Nazareth nasce da Gioacchino, della tribù di Giuda e Anna, figlia di Isachar , della tribù della stirpe di Davide. Quando Maria viene al mondo, il cielo si rischiara e appare un grande segno; in pieno giorno appaiono accanto al sole, la luna, dodici stelle ed un grande arcobaleno.

Il Sole: come se Dio dicesse all'uomo: "contempla le mie meraviglie, contempla tutte le meraviglie che ti stanno attorno perchè

Io, Dio, Sono colui che sono!

Esisto da sempre, le ho create per te; guarda il sole e fino a quando rimane al suo posto sta certo che il mio amore per te non verrà mai meno.

La Luna: corpo celeste che viene illuminato per riflesso del sole, secondo la sua angolazione viene più o meno illuminata, così te uomo, secondo la tua disponibilità verso di Me; Io ti irradierò della Mia luce. Tanto più aumenterà la tua disponibilità verso di Me, tanto più sarai illuminato, tanto più farai parte della Mia gloria.

L'arcobaleno: l'arco che collega il cielo con la terra, Eva ha spezzato questo collegamento, questo ponte, ma la creatura che è nata, cioè Maria, ha ricollegato questo arco, questo ponte e la loro unione durerà per sempre.

Le dodici stelle:stanno ad indicare le dodici tribù di Israele popolo scelto da Dio, che Dio ha riunito in un solo popolo, mettendo Maria come maestra, come mamma.

Gioacchino presenta quella piccola creatura ad Anna, e le donne che l'assistono le chiedono come l'avrebbe chiamata. Anna risponde:"il suo nome è scritto in cielo, Maria si chiamerà;

Al terzo anno di vita come stabilito dalla legge, Maria viene presentata al Tempio, è penoso per Gioacchino ed Anna lasciare la loro creatura in tenera età, salgono al tempio per offrire Maria giovinetta a Dio, come avevano promesso prima della sua nascita. la loro tentazione di non mantenere quella promessa è forte, ma la loro fedeltà prevale, la fedeltà a Dio prima di tutto, perchè i figli sono di Dio prima che dei genitori.

Quando Maria raggiunge i quattordici anni esce dal Tempio per ritornare in mezzo agli uomini, con i suoi genitori molto anziani si presenta al Sommo Sacerdote, Abiathar, il quale dice a Maria che dovrà essere sposa per portare un figlio a Dio. Maria rimane in silenzio e piange, perchè altri erano i suoi desideri. Ma il Sommo Sacerdote decreta:" Dio ti darà lo sposo, e santo sarà poichè a Lui ti affidi". Così conclude Abiathar. E subito viene convocato il consiglio per decidere da quale tribù deve essere scelto lo sposo di Maria; tirano a sorte e la scelta cade sulla tribù di Giuda. Tra i giovani di questa tribù, ce n'è uno di nome Giuseppe, non più giovane, ed è a lui che Dio affida Maria.

Maria dal canto suo si sente sicura con lui, ma sa che deve confidargli il suo segreto, allora Giuseppe le dice:"parla o Maria, dimmi qual'è il tuo voto o fanciulla santa che Dio mi dona".

"ECCO FIN DALL' INFANZIA MI SONO CONSACRATA AL SIGNORE, SO CHE QUESTO NON SI FA IN ISRAELE, MA IO SENTIVO UNA VOCE CHE CHIEDEVA LA MIA VERGINITA' IN SACRIFICIO D'AMORE PER L'EVENTO DEL MESSIA, DA TEMPO ATTESO IN ISRAELE".

Giuseppe guarda Maria e tenendo le sue mani dice:" ED IO UNIRO' IL MIO SACRIFICIO AL TUO E AMEREMO TANTO LA NOSTRA CASTITA' PER L'ETERNO ED EGLI DARA' AL PIU' PRESTO ALLA TERRA IL SALVATORE, PERMETTENDOCI DI VEDERE RISPLENDERE LA LUCE DEL MONDO".

Preghiere a Maria:  

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