Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

Avvento anno C, quarta domenica: La parola del Signore è ascoltata, è meditata è pregata

 

La Parola del Signore è Ascoltata, e' Meditata, è Pregata

Liturgia della Parola (Anno C)

Mic 5,1-4a; Sal 79; Eb 10,5-10; Lc 1,39-45

La Parola del Signore

…è ascoltata

 Dal vangelo di Luca

 

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.

E beata Colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto». 

Avvento anno C, terza domenica: La parola del Signore è ascoltata, è meditata è pregata

 

La Parola del Signore è Ascoltata, e' Meditata, è Pregata

Liturgia della Parola (Anno C)

Sof 3,14-18a; Is 12,2-6; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18

La Parola del Signore

…è ascoltata

Dal vangelo di Luca

 

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».

Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».

Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».

Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo. 

Proposta di canti per il periodo d'Avvento



  Prima domenica di Avvento
  1. Canto di ingresso Camminiamo incontro al Signore   
  2. Atto penitenziale: Kyrie, eleison (RN 3) oppure Signore Pietà (Gen rosso)   
  3. Acclamazione al Vangelo:  Alleluia passeranno i cieli
  4. Presentazione delle offerte: Cristo, Signore, tu vieni a noi (RN 350) (testo- midi) Accogli Signore i nostri doni
  5. Santo: Santo (RN 24) oppure Santo (Gen rosso, Gen Verde) 
  6. Padre nostro: Padre nostro (RN 33) oppure Padre Nostro di Giombini
  7. Acclamazione all’embolismo: Tuo è il regno (RN 36) 
  8. Frazione del pane: Agnello di Dio (RN 38)oppure un altro canto , proposta: Agnello di Dio di Marco Frisina 
  9. Comunione: Tu, quando verrai ( testo e accordi) 
  10. Canto di ringraziamento dopo la comunione: Abbiamo mangiato il pane (RN 344) 
  11. Il Canto di conclusione lo dedichiamo a Maria: Maria tu che hai atteso

Preghiere per l'Avvento dal "Rotulus" di Ravenna


Il "Rotulus" di Ravenna, scoperto nel 1882, è un documento della seconda metà del sec. VII. Le quaranta orazioni in esso contenute sembrano essere state usate nella chiesa di Ravenna come testi liturgici in preparazione della festa del Natale. Alcune di queste orazioni possono risalire ai secoli V e VI. Insieme ai sermoni di Pietro Crisologo esse documentano un tipo di preparazione al Natale alquanto diverso dall'Avvento romano-gallicano, più centrato sul mistero dell'Incarnazione, sulla persona e la duplice natura del Cristo, sulla figura e sul ruolo di Maria.

Il numero è quello progressivo delle orazioni nel Rotulus.

8. Accogli, o Signore, la preghiera del tuo popolo: ai raggi della tua celeste grazia tutta la terra fiorisca di gioia e per la venuta del tuo Figlio, liberatore del mondo, le nostre anime assetate siano inebriate della tua sovrabbondante benedizione.

Aiutaci Maria

Chi è costei che sorge come l'aurora, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come schiere a vessilli spiegati? (Ct 6,10)

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Festeggiare il Natale

In attesa della Sua venuta,viviamo questo particolare momento in preghiera.



Una delle feste più attese dal cristiano è la festa di Natale, in questo giorno ricordiamo la nascita di Gesù…ma prima di questo? Il periodo che precede questa festa, a mio avviso, meravigliosa, si chiama Avvento, che significa attesa della venuta. E’ questo periodo che l’uomo ha a disposizione per prepararsi, nella preghiera, e nel raccoglimento, alla venuta del Signore.

Ma veramente ci prepariamo così? La risposta la troviamo semplicemente guardandoci intorno. La cosa che più ci preoccupa è l’organizzazione della festa, acquisto di regali, dispense da riempire… Dobbiamo correre, correre e correre fino all’ultimo giorno. Qui io vorrei porre un accento sul senso della nostra corsa. La domanda che ci dobbiamo fare è questa: Cosa stiamo festeggiando? Ora rispondiamo e in virtù della nostra risposta affrontiamo l’Avvento e la festa del 25 Dicembre.

Canto: Simbolum 80

 

   Simbolum 80 

Canto: Simbolum 77

 


SYMBOLUM 77

Avvento anno C, seconda domenica: La parola del Signore è ascoltata, è meditata è pregata

La Parola del Signore è Ascoltata, e' Meditata, è Pregata

Liturgia della Parola (Anno C)

Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4-6.8-11; Lc 3,1-6

La Parola del Signore

…è ascoltata

 Dal vangelo di Luca

Nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell’Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:

«Voce di uno che grida nel deserto:

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri!

Ogni burrone sarà riempito,

ogni monte e ogni colle sarà abbassato;

le vie tortuose diverranno diritte

e quelle impervie, spianate.

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

Avvento anno C, prima domenica: La parola del Signore è ascoltata, è meditata è pregata

 

La Parola del Signore è Ascoltata, e' Meditata, è Pregata

 

Liturgia della Parola (Anno C)

Ger 33,14-16; Sal 24; 1Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28.34-36

 

…è ascoltata

Dal vangelo di Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.

Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.

Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.

State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di com­parire davanti al Figlio dell'uomo».

Prima domenica di Avvento (Anno C)

Antifona d'ingresso
A te, Signore, elevo l’anima mia,
Dio mio, in te confido: che io non sia confuso.
Non trionfino su di me i miei nemici.
Chiunque spera in te non resti deluso. (Sal 25,1-3)

Prima Lettura  Ger 33,14-16
Farò germogliare per Davide un germoglio giusto.
 

Dal libro del profeta Geremia
Ecco, verranno giorni - oràcolo del Signore - nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d'Israele e alla casa di Giuda.
In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra.
In quei giorni Giuda sarà salvato e Gerusalemme vivrà tranquilla, e sarà chiamata: Signore-nostra-giustizia.

Seconda domenica di Avvento (anno C)

Antifona d'ingresso
Popolo di Sion,
il Signore verrà a salvare i popoli
e farà sentire la sua voce potente
per la gioia del vostro cuore. (cf. Is 30,19.30)


Prima Lettura  Bar 5,1-9
Dio mostrerà il tuo splendore ad ogni creatura.
 

Dal libro del profeta Baruc
Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell'afflizione,
rivestiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre.
Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio,
metti sul tuo capo il diadema di gloria dell'Eterno,
perché Dio mostrerà il tuo splendore a ogni creatura sotto il cielo.
Sarai chiamata da Dio per sempre:
«Pace di giustizia» e «Gloria di pietà».
Sorgi, o Gerusalemme, sta' in piedi sull'altura
e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti,
dal tramonto del sole fino al suo sorgere,
alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio.
Si sono allontanati da te a piedi, incalzati dai nemici;
ora Dio te li riconduce in trionfo come sopra un trono regale.
Poiché Dio ha deciso di spianare
ogni alta montagna e le rupi perenni,
di colmare le valli livellando il terreno,
perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio.
Anche le selve e ogni albero odoroso
hanno fatto ombra a Israele per comando di Dio.
Perché Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria,
con la misericordia e la giustizia che vengono da lui.


Terza domenica di Avvento (anno C)

Antifona d'ingresso
Rallegratevi sempre nel Signore
ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino. (Fil 4,4.5)
Prima Lettura Sof 3,14-18a
Il Signore esulterà per te con grida di gioia
 

Dal libro del profeta Sofonìa
Rallegrati, figlia di Sion,
grida di gioia, Israele,
esulta e acclama con tutto il cuore,
figlia di Gerusalemme!
Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico.
Re d'Israele è il Signore in mezzo a te,
tu non temerai più alcuna sventura.
In quel giorno si dirà a Gerusalemme:
«Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!
Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente.
Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore,
esulterà per te con grida di gioia».

Quarta domenica di Avvento (anno C)

Antifona d'ingresso
Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada
e dalle nubi scenda a noi il Giusto;
si apra la terra e germogli il Salvatore. (Is 45,8)

Prima Lettura  Mic 5,1-4a
Da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele
 

Dal libro del profeta Michea

Così dice il Signore:
«E tu, Betlemme di Èfrata,
così piccola per essere fra i villaggi di Giuda,
da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti.
Perciò Dio li metterà in potere altrui,
fino a quando partorirà colei che deve partorire;
e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d'Israele.
Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore,
con la maestà del nome del Signore, suo Dio.
Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande
fino agli estremi confini della terra.
Egli stesso sarà la pace!». 

Vivere l'Avvento

Tra l'attesa e lo stupore Gesù è venuto tra noi a condividere questa nostra esperienza umana per elevarci alle soglie della divinità.


L’Avvento è il periodo dell’anno in cui ci prepariamo alla venuta dell’Ospite più importante di tutti i tempi, Gesù Cristo. E’ in questi giorni che dobbiamo meditare sulla tre diverse “venute” di Gesù.
  • La prima è nel passato, essa avvenne quando Lui arrivò nel mondo, nascendo da una donna, come tutti gli uomini.
  • La seconda “venuta” appartiene al presente perchè Gesù sta aspettando di venire adesso in ogni persona che lo invita nel suo cuore.
  • La terza “venuta” di Gesù appartiene al futuro. Un giorno Egli tornerà nel nostro mondo, non come un piccolo bambino indifeso, ma come Re e Giudice di tutto.
Così questo periodo di Avvento è il tempo per essere pronti, pronti a capire il vero significato del Natale, pronti a chiedere che Gesù venga nella nostra vita e pronti ad accoglierlo il giorno che verrà nuovamente.


Il brano del Vangelo di Giovanni, che segue, annuncia splendidamente la venuta del Signore.

Salve dolce Vergine -Frisina- (testo-accordi-spartito)


 Canti per la liturgia con testo accordi e file musicale
 
 
 
Salve dolce Vergine
Salve dolce Madre
In Te esulta tutta la terra
Ed i cori degli angeli
Tempio santo del Signore
Gloria delle vergini
Tu giardino del Paradiso
Soavissimo fiore
Tu sei trono altissimo
Tu altar purissimo
In te esulta, o piena di grazia
Tutta la creazione
Paradiso mistico
Fonte sigillata
Il Signore in Te germoglia
L'albero della vita
O Sovrana semplice
O Potente umile
Apri a noi le porte del cielo
Dona a noi la luce
 

 Ascolta il canto

 




Articoli correlati.


I racconti di Natale

  

Festeggiare il Natale meditando sul mistero della nascita di Gesù, approfondire il significato della sua Parola, questo è il fine ultimo posto dal periodo dell’Avvento, molte volte, però, abbiamo bisogno di esempi e un racconto può farci comprendere qualcosa di più, può arricchirci anche spiritualmente… Naturalmente dipende dal racconto e dall’insegnamento che esso può trasmetterci.

Io penso che uno dei racconti natalizi, ricco di significato, sia il: CANTICO DI NATALE di Charles Dickens.

A seguire alcuni link ti condurranno in un mondo di racconti…le pagine si aprono in una nuova finestra che puoi chiudere dopo aver letto e tornare qui

La vita e le Parabole di Gesù spiegate ai più piccoli con video, cartoni animati e film

Non è facile comprendere le parole di Gesù, spesso ascoltiamo il Vangelo senza veramente entrare nel significato più profondo di quello che Gesù vuole dirci. Le parole ci scorrono addosso senza che facciano breccia nel nostro cuore. 

Per i bambini la faccenda è anche più complicata. Da molti anni mi occupo di fare catechesi e credetemi è molto bello vedere tante faccine che ti guardano e aspettano da te un chiarimento circa le cose che Gesù dice e fa ma, non sempre è facile, il messaggio di Gesù è difficile da accogliere. Mettere tutto da parte per occuparci solo degli altri. Amare il prossimo come noi stessi. Che cosa vorrà dire? E il buon samaritano chi è? Ma poi chi è veramente questo Gesù?


Oggi sono stata fortunata, girovagando alla ricerca di qualche sussidio per la catechesi mi sono imbattuta in alcuni video pubblicati su YouTube che illustrano la vita di Gesù e le parabole in cartoni animati. Sono veramente belli e facili da comprendere e penso possano essere un valido aiuto per chi come me, deve insegnare ai più piccoli a conoscere Gesù e a comprendere il significato del suo messaggio. Ne inserisco qualcuno sperando di fare una cosa gradita a tutti i viandanti che passano di qui. 

La preghiera del cuore


Il periodo storico in cui viviamo ci richiama alla preghiera. Il male che invade il mondo può essere fermato solo affidandoci a Dio nella preghiera. 
Nella visione profetica di Papa Leone XIII abbiamo la rivelazione di ciò che sta accadendo all'umanità. Durante una celebrazione liturgica egli vide una moltitudine di demoni invadere la terra e suscitare errori, guerre e rivoluzioni. 
A distanza di un secolo il Santo Padre Giovanni Paolo II, alla conclusione dell'VIII giornata mondiale della gioventù a Denver, così si esprime:
"Questo mondo meraviglioso è il teatro di un'interminabile battaglia che viene combattuta per la nostra dignità e identità quali esseri liberi, spirituali. Questa lotta riecheggia il combattimento apocalittico. La morte lotta contro la Vita: una "cultura della morte" cerca di imporsi al nostro desiderio di vivere, e di vivere pienamente..." 

Novembre con i nostri cari

Andiamo incontro ai nostri cari defunti, aiutiamoli con le nostre preghiere e i nostri suffragi sopratutto con la celebrazione della Santa Messa. La chiesa ci mette a disposizione innumerevoli modi per mettere in pratica questo atto di carità verso coloro che furono uniti a noi da vincoli di sangue, di amicizia, di conoscenza e dal comune cammino su questa terra.


Il mese di Novembre ci richiama come sempre al culto dei defunti, diventa il tempo adatto a rinsaldare il legame di solidarietà che esiste tra chi è ancora pellegrino sulla terra e chi ci ha preceduti nella vita eterna. A noi, il giorno della morte appare così lontano… Invece non è così e il 2 Novembre, la Chiesa ci invita a visitare i cimiteri, perchè, ricordando i defunti possiamo riflettere che la stessa sorte toccherà anche a noi

Padre nostro (Giombini) (testo e accordi)

 

PADRE NOSTRO (Giombini)

La Sesta e la settima parola: “tutto è compiuto" – "Padre nelle tue mani consegno il mio spirito""


Ormai tutto era compiuto. Le profezie, una dopo l’altra si erano avverate.La volontà del Padre era stata fatta fino all’ultima virgola: “Non sapete voi che io devo attendere le cose del Padre mio?”.La volontà del Padre era il principio e doveva essere la fine della vita terrena di Gesù. La sua opera era compiuta e Gesù poteva contemplarla dalla croce. Dio Padre aveva predisposto che Egli sarebbe stato il riscatto dell’umanità caduta nel peccato, Gesù doveva versare per tutti il suo sangue, tutto, fino l’ultima goccia.

La missione di Gesù sulla terra era finita, l’aveva terminata nell’ultima cena, quando aveva elevato la preghiera al Padre:”Padre, l’ora è venuta: glorifica il tuo figlio, affinché tuo figlio glorifichi te. Io ti ho glorificato sulla terra compiendo la missione che Tu mi hai affidato, ed ora Tu, Padre, glorificami presso te stesso con la gloria che io ebbi da te quando il mondo non era”.

La quarta parola: “Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?


Accanto al Cristo in croce erano rimasti in pochi, nonostante che il cielo si oscurava, dentro le mura della città continuava il mercato, come se quello che stava accadendo non potesse interessare quel popolo. Per loro era un’esecuzione normale; un malfattore stava per pagare per i suoi misfatti. Sul monte Tabor, improvvisamente, si fece un silenzio solenne, Gesù, levati gli occhi al cielo, fece sentire la Sua voce implorante. Parlava in ebraico, la lingua dei profeti e dei salmi e non era capito da tutti i presenti, ma tutti comprendevano che stava implorando Eloi. In quel tempo nessuno si permetteva di chiamare Dio con il proprio nome, ma chiamavano Dio Eloi, Jahvé, solo Gesù poteva chiamarlo con il suo vero nome. Si esprimeva con voce alta, più alta di quella che ci si aspetterebbe da un uomo vicino a morire.

La quinta parola: “Ho sete”


I soldati che facevano la guardia a Gesù, udirono la vittima morente che invocava il Padre con il nome di “Eloi”, ma non erano in grado di capire tutta la frase. Avevano una vaga conoscenza dell’aramaico e l’unica parola che riuscirono a capire fu “Eloi”. Avevano sentito di una strana favola di un uomo che si chiamava Elia che, a quanto assicuravano i giudei, era stato trasportato in cielo su un carro di fuoco e forse quest’uomo, che si riteneva un profeta, invocava il ritorno di Elia per liberarsi. Intanto Gesù continuava la sua preghiera, sembrava che per lui la vita non avesse nessun altro significato. Rimaneva un’altra profezia per il compimento dell’opera intera, un altro segno davanti al quale, più tardi, quelli che apriranno gli occhi crederanno, e il salmista aveva lasciato scritto:”A Te è ben noto l’oltraggio ch’io soffro, stanno a te innanzi tutti i miei nemici. Il mio cuore è spezzato dall’oltraggio, insaziabile è la vergogna e l’onta, attendevo da te un conforto che non venne, e non trovai consolatori. E per cibo essi mi han dato il fiele, alla mia sete mi hanno dato da bere aceto”.