Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Il Padre

Ci sono persone che rifiutano la fede in Dio perchè trovano umiliante per uomini ragionevoli di ammettere l’esistenza di qualcuno superiore all’uomo. Altri negano l’esistenza di un Dio buono , per manifestare così una “protesta violenta contro il male nel mondo”.

Altri ancora, perchè i loro pregiudizi filosofici li hanno convinti che soltanto le realtà materiali, oggetto della scienza, possono essere conosciute dall’uomo, o perchè negano ogni possibilità di verità assoluta.

Molti pongono le loro aspirazioni altrove, e non riflettono mai seriamente sul problema di Dio; essi “si lasciano sopraffare dalle preoccupazioni, dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e i loro frutti non giungono a maturazione” (Lc 8,14)

Molti altri subiscono la pressione dei governi,votati per politica all’ateismo e alla spersonalizzazione dei loro sudditi, o di miscredenti uomini di cultura, che si sono allontanati da Dio nella cupidigia e nella lussuria.

Anche tenere, volontariamente, Dio lontano dal proprio cuore e evitare i problemi religiosi ci rende colpevoli.


Eppure Dio si rivela all’uomo, è Lui stesso che parla e che cerca le creature che ha fatto.”Perchè così dice il Signore Dio: Ecco, Io, io stesso andrò in cerca delle mie pecore e le ritroverò…andrò in cerca della pecora sperduta, e ricondurrò all’ovile quella smarrita; fascerò quella ferita, e curerò quella malata;…(Ez 34,11-16)

Come vediamo, non siamo noi a cercare Lui, ma è Lui che ci chiama insistentemente. Cercare Dio significa lasciarsi trovare, é rispondere "si" alla luce di una sapienza, che supera ogni pensiero umano. Dio rivela se stesso negli atti della storia della salvezza e nelle parole dei profeti. E soprattutto ci parla con la voce di suo Figlio.

Dio, però, non parla solo in forma esteriore. Egli, che ha fatto i nostri cuori e il nostro spirito, parla anche dentro di noi. Egli dona a coloro che chiama a conoscerlo una luce, per mezzo della quale essi possono riconoscere con certezza che è il Signore di tutti a chiamarli alla vita.

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