Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Vangelo del giorno 19 maggio 2014

Antifona d'ingresso
È risorto il buon Pastore,
che ha dato la vita per le sue pecorelle,
e per il suo gregge
è andato incontro alla morte. Alleluia.
 
 
 Atti degli Apostoli 14,5-18.
In quei giorni, a Iconio ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei con i loro capi per maltrattare e lapidare Paolo e Barnaba;
essi però se ne accorsero e fuggirono nelle città della Licaònia, Listra e Derbe e nei dintorni,
e là continuavano a predicare il vangelo.
C'era a Listra un uomo paralizzato alle gambe, storpio sin dalla nascita, che non aveva mai camminato.
Egli ascoltava il discorso di Paolo e questi, fissandolo con lo sguardo e notando che aveva fede di esser risanato,
disse a gran voce: "Alzati diritto in piedi!". Egli fece un balzo e si mise a camminare.
La gente allora, al vedere ciò che Paolo aveva fatto, esclamò in dialetto licaonio e disse: "Gli dei sono scesi tra di noi in figura umana!".
E chiamavano Barnaba Zeus e Paolo Hermes, perché era lui il più eloquente.
Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio era all'ingresso della città, recando alle porte tori e corone, voleva offrire un sacrificio insieme alla folla.
Sentendo ciò, gli apostoli Barnaba e Paolo si strapparono le vesti e si precipitarono tra la folla, gridando:
"Cittadini, perché fate questo? Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi, e vi predichiamo di convertirvi da queste vanità al Dio vivente che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano.
Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che ogni popolo seguisse la sua strada;
ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge e stagioni ricche di frutti, fornendovi il cibo e riempiendo di letizia i vostri cuori".
E così dicendo, riuscirono a fatica a far desistere la folla dall'offrire loro un sacrificio.

Salmi 115(113B),1-2.3-4.15-16.
Non a noi, Signore, non a noi,
ma al tuo nome dà gloria,
per la tua fedeltà, per la tua grazia.
Perché i popoli dovrebbero dire:
"Dov'è il loro Dio?".

Il nostro Dio è nei cieli,
egli opera tutto ciò che vuole.
Gli idoli delle genti sono argento e oro,
opera delle mani dell'uomo.

Siate benedetti dal Signore
che ha fatto cielo e terra.
I cieli sono i cieli del Signore,
ma ha dato la terra ai figli dell'uomo.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,21-26.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l'Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.
Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi.
Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Meditazione del giorno
Simeone il Nuovo Teologo (ca 949-1022), monaco greco
Inno 21 ; SC 174
 
“Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa”
Coloro che hanno per maestro lo Spirito
non hanno bisogno della conoscenza umana
ma, illuminati dalla luce dello Spirito,
guardano il Figlio, vedono il Padre
e adorano La Trinità delle Persone,
l’unico Dio, che è uno in modo ineffabile…

Basta! uomo; trema, tu che sei di natura mortale,
e ricorda che sei stato creato dal nulla
e uscendo dal grembo di tua madre
hai visto il mondo creato per te.
Se tu potessi conoscere l’altezza del cielo
o spiegare la natura del sole,
della luna e delle stelle,
dove si trovano collocate e come si spostano…,
o anche la natura della terra da cui sei stato tratto,
i suoi confini e le sue misure, la grandezza e la larghezza…
se avessi scoperto il fine di ogni cosa
e avessi contato la sabbia del mare
e se potessi anche conoscere la tua natura…,
allora potresti immaginare al tuo creatore,
come nella Trinità c’è l’unità senza confusione
e nell’Unità c’è la Trinità senza divisione.

Cerca lo Spirito!...
Forse Dio ti consolerà e te lo darà,
come ti ha dato già di vedere il mondo
e il sole e la luce del giorno,
sì, si degnerà d’illuminarti ora allo stesso modo…,
t’illuminerà con la luce del Triplice Sole…
Capirai allora la grazia dello Spirito:
anche quando è assente è presente con la sua potenza ;
presente, non si vede a causa della natura divina ;
è dovunque e da nessuna parte.

Se vuoi vederlo coi sensi,
dove potrai trovarlo? Da nessuna parte, dirai semplicemente.
Ma sei hai la forza di guardarlo spiritualmente,
sarà Lui ad illuminare il tuo spirito
e aprirà gli occhi del tuo cuore.


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