Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Vangelo del giorno 10 gennaio 2015

Antifona d'ingresso
In principio prima del tempo
il Verbo era Dio;
ed egli si degnò di nascere
Salvatore del mondo. (cf. Gv 1,1)
 
 
Prima lettera di san Giovanni apostolo 4,19-21.5,1-4.
Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo.
Se uno dicesse: "Io amo Dio", e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede.
Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello.
Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti,
perché in questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede.

Salmi 72(71),2.14.15bc.17.
Regga con giustizia il tuo popolo
e i tuoi poveri con rettitudine.
Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso,
sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue.

Si pregherà per lui ogni giorno,
sarà benedetto per sempre.
Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole persista il suo nome.

In lui saranno benedette tutte le stirpi della terra
e tutti i popoli lo diranno beato.

+ Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,14-22a.
Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione.
Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi.
Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.
Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi,
e predicare un anno di grazia del Signore.
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.
Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».
Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è il figlio di Giuseppe?».


Meditazione del giorno
Origene (circa 185-253), sacerdote e teologo
Discorsi su Luca, n°32 ; SC 87, 386-392
 
« Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui »
    Quando leggi che « insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi », non giudicare fortunati soltanto loro, e non crederti privato del suo insegnamento. Se le Scritture sono vere, il Signore non ha parlato solo allora nelle riunioni dei giudei, ma parla anche adesso in questa nostra riunione; e non solo in questa, ma anche in altri incontri e in tutto il mondo... Gesù è maggiormente « glorificato da tutti » oggi che nel tempo in cui era conosciuto soltanto nella sua regione.

    « Mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio», a coloro che non hanno né Dio, né Legge, né profeti, né giustizia, né alcun' altra virtù. Per questo motivo Dio l'ha mandato come messaggero presso i poveri, per annunziare loro la liberazione, « rimettere in libertà gli oppressi». C'è forse un essere più oppresso dell'uomo prima che venga liberato e guarito da Gesù?

    «Dopo aver letto questo e arrotolato il libro, Gesù si sedette. Gli occhi di tutti stavano fissi sopra di lui». Ma anche ora, se lo volete, potete anche voi, tenere gli occhi fissi sopra di lui. Dirigete lo sguardo del vostro cuore verso la contemplazione della Saggezza, della Verità, del Figlio unigenito di Dio, e avrete gli occhi fissi su Gesù. Beata quell'assemblea della quale la Scrittura attesta che gli occhi di tutti stavano « fissi sopra di lui » ! Quanto vorrei che la vostra assemblea potesse ricevere una tale testimonianza! Che tutti abbiano gli occhi del cuore occupati a guardare Gesù che ci sta parlando. Quando lo guarderete, la sua luce renderà il vostro viso più luminoso e potrete dire: « Signore, hai fatto risplendere su di noi, la luce del tuo volto » (Sal 4, 7). 




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