Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Vangelo del giorno 13 gennaio 2015

Antifona d'ingresso
Vidi il Signore su di un trono altissimo:
lo adorava una schiera di angeli e cantavano insieme:
“Ecco colui che regna per sempre”.

 

Lettera agli Ebrei 2,5-12.
Fratelli, non certo a degli angeli egli ha assoggettato il mondo futuro, del quale parliamo.
Anzi, qualcuno in un passo ha testimoniato: "Che cos'è l'uomo perché ti ricordi di lui o il figlio dell'uomo perché tu te ne curi?
Di poco l'hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e di onore l'hai coronato
e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi". Avendogli assoggettato ogni cosa, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Tuttavia al presente non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa.
Però quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo ora coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti.
Ed era ben giusto che colui, per il quale e del quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li ha guidati alla salvezza.
Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli,
dicendo: "Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all'assemblea canterò le tue lodi".

Salmi 8,2a.5.6-7.8-9.
O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:
Che cosa è l'uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell'uomo perché te ne curi?

Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi.

Gli hai sottoposto i greggi e gli armenti,
tutte le bestie della campagna;
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
che percorrono le vie del mare.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,21b-28.
In quel tempo, nella città di Cafarnao Gesù , entrato proprio di sabato nella sinagoga, si mise ad insegnare.
Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.
Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare:
«Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio».
E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell'uomo».
E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.

 
O M E L I A
a cura di
Qumran2.net

Monaci Benedettini Silvestrini 
 Chi è mai questo?

L'evangelista Marco ci narra come Gesù, in giorno di sabato, giorno festivo cioè, entrò nella sinagoga a Cafarnao e insegnava. Sono stato, anni fa, in Terra Santa e là, a Cafarnao, ho ammirato i ruderi di questa sinagoga che dev'essere stata proprio bella. Gesù insegnava ed erano tutti meravigliati del suo insegnamento; e mentre tutti pendevano letteralmente dalle sue labbra, all'improvviso il silenzio venne rotto dalla voce rauca e gelida di un diavolo presente in un posseduto, che urlò: "Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi Tu sei: il Santo di Dio!". E Gesù subito gli ordinò: "Taci! Esci da lui!". Il diavolo, all'istante, gridando forte, uscì da lui... Gesù è il Liberatore! Egli è il Salvatore! infatti è venuto sulla terra ed è morto sulla Croce per liberarci dalla schiavitù del peccato che viene dalla tentazione e dalla suggestione di satana; è venuto per distruggere il suo regno di superbia, di ribellione, di cattiveria, di odio e di ogni male. La gente restò con il fiato sospeso, in silenzio e, pieni di sacro timore, si chiedevano l'un l'altro: "Che è mai questo?... un insegnamento nuovo, dato con autorità; comanda persino agli spiriti impuri, e gli obbediscono...!". ...Chi è Costui?... E' Gesù, il Figlio di Maria di Nazareth: E' il Figlio Dio in Persona, che è disceso sulla terra ed è nato per noi a Betlemme. Egli ci porta l'Insegnamento nuovo, che è quello di Dio Padre: il Vangelo di Dio. E parla con autorità perché Egli è Dio, ed è anche Giudice eterno e Re di eterna gloria. Noi lo adoriamo insieme agli Angeli e lo vogliamo seguire, come i Santi Apostoli. E satana starà sempre lontano da noi perché apparteniamo a Lui, a Gesù Cristo Signore, ora e per sempre, perché Egli ci ha acquistato con il suo Sangue prezioso, morendo per noi sulla Croce. A Lui sia gloria!
 
 
 
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