Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Vangelo del giorno 13 giugno 2015

Cuore Immacolato della Beata vergine Maria, memoria
Santo Antonio di Padova

 Antifona d'ingresso
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza:
canti al Signore che mi ha beneficato. (Sal 13,6)


Libro di Isaia 61,9-11.
Sarà famosa tra i popoli la loro stirpe,
i loro discendenti tra le nazioni.
Coloro che li vedranno ne avranno stima,
perché essi sono la stirpe che il Signore ha benedetto.
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come uno sposo che si cinge il diadema
e come una sposa che si adorna di gioielli.
Poiché come la terra produce la vegetazione
e come un giardino fa germogliare i semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutti i popoli.

Primo libro di Samuele 2,1.4-5.6-7.8abcd.
«Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia forza s'innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io godo del beneficio che mi hai concesso.

L'arco dei forti s'è spezzato,
ma i deboli sono rivestiti di vigore.
I sazi sono andati a giornata per un pane,
mentre gli affamati han cessato di faticare.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita.

Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta.

Solleva dalla polvere il misero,
innalza il povero dalle immondizie,
per farli sedere insieme con i capi del popolo
e assegnar loro un seggio di gloria».

 + Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,41-51.
I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza;
ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.
Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;
non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava.
E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo».
Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?».
Ma essi non compresero le sue parole.
Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.


Meditazione del giorno
San Massimiliano Kolbe (1894-1941), francescano, martire
Conferenze del 5/7/1936, 3 e 4/9/1937, 14/5/1936
 
« Ecco tua madre » (Gv 19,27)
    Sforziamoci di amare il Signore Gesù con il cuore dell'Immacolata, di accoglierlo col suo cuore, di lodarlo col suo atteggiamento, di riparare, di ringraziare. Anche se non lo capiamo, è proprio la realtà: per mezzo del suo cuore, del suo atteggiamento, noi lodiamo il Signore Gesù. Se veramente sarà lei ad amare e glorificare Gesù per mezzo nostro, allora saremo suoi strumenti.

    Solo lei ci insegnerà come amare il Signore Gesù, molto meglio di tutti i libri e di tutti i maestri. Ci insegna ad amarlo come lei lo ama. E tutto il nostro sforzo deve tendere a lasciare che lei sola ami il Signore Gesù col nostro cuore.
     
    Solo l'anima posseduta dall'amore di Dio toglie da sé quanto la ingombra. Tutto si concentra sull'amore di Dio. Ed ora chi dunque ama maggiormente Gesù povero e crocifisso, nel presepio, se non la Madre santissima! Nessuno al mondo, persino tra gli angeli, ha amato e ama il Signore Gesù tanto ardentemente quanto la Madre di Dio... L'Immacolata è la pienezza dell'amore divino nelle nostre anime e il mezzo per avvicinarci al cuore di Gesù. 





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