Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Vangelo del giorno 9 gennaio 2016 anno C

Antifona d'Ingresso
Il popolo che camminava nelle tenebre
vide una grande luce:
su coloro che abitavano una terra tenebrosa
sfolgorò il sole della vita. 

Prima lettera di san Giovanni apostolo 4,11-18.

Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.
Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi.
Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito.
E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo.
Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio.
Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.
Per questo l'amore ha raggiunto in noi la sua perfezione, perché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio; perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo.
Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore.

Salmi 72(71),2.10-11.12-13.
Regga con giustizia il tuo popolo
e i tuoi poveri con rettitudine.
I re di Tarsis e delle isole porteranno offerte,
i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.

A lui tutti i re si prostreranno,
lo serviranno tutte le nazioni.
Egli libererà il povero che grida
e il misero che non trova aiuto,

avrà pietà del debole e del povero
e salverà la vita dei suoi miseri.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,45-52.
Dopo che furono saziati i cinquemila uomini, Gesù ordinò ai discepoli di salire sulla barca e precederlo sull'altra riva, verso Betsàida, mentre egli avrebbe licenziato la folla.
Appena li ebbe congedati, salì sul monte a pregare.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli solo a terra.
Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, gia verso l'ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «E' un fantasma», e cominciarono a gridare,
perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse: «Coraggio, sono io, non temete!».
Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò. Ed erano enormemente stupiti in se stessi,
perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito.

Meditazione del giorno

Odi di Salomone (testo cristiano ebraico del 2° secolo) N° 7 

“Coraggio, sono io, non temete”

Mia letizia è il Signore,
e mi slancio verso lui.
E' bello andare verso il Signore,
poiché Lui mi sostiene.
Si è fatto conoscere nella sua semplicità,
il suo amore ha diminuito la sua grandezza.
Si è fatto simile a me perché lo possa accogliere;
si è fatto simile a me perché lo rivesta.
Non mi sono spaventato alla sua vista,
poiché è la mia misericordia.

Ha preso la mia natura perché possa comprenderlo,
ed il mio viso perché non mi allontani da lui.
Chi dà la conoscenza è il Verbo, la Parola, della conoscenza.
Lui che ha creato la sapienza è più sapiente di tutto quanto ha creato.
Lui che mi ha creato, sapeva prima che esistessi
cosa avrei fatto nascendo.
Per questo ha avuto pietà nella sua misericordia,
mi ha concesso di pregare
e di ricevere dal suo sacrificio.

Sì, Dio è immortale,
è la pienezza delle realtà e loro Padre.
Si è manifestato ai suoi,
perché conoscano chi li ha fatti,
e non credano più di poter trarre da se stessi la loro origine.
Ha aperto una via alla conoscenza,
l'ha allargata, allungata e condotta a perfezione.
Vi ha messo le impronte della sua luce,
e le sue tracce, dall'inizio alla fine,
poiché è la sua opera.

Ha messo tutto il suo amore nel Figlio.
A motivo della sua salvezza, eserciterà la sua onnipotenza,
e l'Altissimo sarà conosciuto dai santi,
per annunciare la venuta del Signore a coloro che cantano,
perché gli vadano incontro
e gli cantino nella gioia.  

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