Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Vangelo del giorno 12 dicembre 2015

Antifona d'ingresso
Vieni, e fa’ risplendere il tuo volto su di noi,
o Signore, che siedi nei cieli,
e saremo salvi. (cf. Sal 80,4.2) 

 

PRIMA LETTURA (Sir 48,1-4.9-11)
Elìa ritornerà.

Dal libro del Siràcide

In quei giorni, sorse Elìa profeta, come un fuoco;
la sua parola bruciava come fiaccola.
Egli fece venire su di loro la carestia
e con zelo li ridusse a pochi.
Per la parola del Signore chiuse il cielo
e così fece scendere per tre volte il fuoco.
Come ti rendesti glorioso, Elìa, con i tuoi prodigi!
E chi può vantarsi di esserti uguale?
Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco,
su un carro di cavalli di fuoco;
tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri,
per placare l’ira prima che divampi,
per ricondurre il cuore del padre verso il figlio
e ristabilire le tribù di Giacobbe.
Beati coloro che ti hanno visto
e si sono addormentati nell’amore.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
Rit: Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.
Tu, pastore d’Israele, ascolta.
Seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

Canto al Vangelo (Lc 3,4.6)
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.
Alleluia.

VANGELO (Mt 17,10-13)
Elìa è già venuto, e non l’hanno riconosciuto.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Commento
a cura di
 
 Elia è già venuto.

Non è raro il caso in cui, nell’attesa di un avvenimento importante della nostra vita, esso ci oltrepassi senza che  ce ne accorgiamo. Così avviene agli scribi al tempo di Gesù. Attendevano con ansia Elia che avrebbe aperto la strada al Messia. Egli viene nella persona di Giovanni il Battista e essi non se ne accorgono. Anzi, quando Erode lo uccide nella prigione, forse ne hanno goduto: una voce di rimprovero di meno. Il Signore ammonisce i suoi discepoli a fare attenzione ai segni dei tempi. Il Regno di Dio non viene con clamore, di modo che si possa dire: Eccolo qua o eccolo là. Esso è dentro di noi e attende che nel nostro agire lo rendiamo presente nel mondo. Dio parla al cuore dell’uomo, parla attraverso il vangelo, la liturgia, il magistero, gli avvenimenti personali, familiari, sociali. Dio ci sta parlando anche mediante l’opera e la voce del papa Francesco. Ci sta avvertendo durante l'Avvento che stiamo vivendo, tempo forte dello Spirito. Tocca a noi riconoscere la sua voce e renderla attiva nella vita. Questo esige capacità di accogliere gli inviti della grazia con entusiasmo, senza sonnolenza, senza ritardi o rimandi, secondo l’esortazione di San Paolo ai Romani: E’ ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti.



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