Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.
Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.
Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.
Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.
Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.
Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Il Vangelo di Domenica 20 Febbraio 2022 anno C

 Antifona d'ingresso
Io nella tua fedeltà ho confidato;
esulterà il mio cuore nella tua salvezza,
canterò al Signore, che mi ha beneficato. (Sal 12,6)

 

SALMO RESPONSORIALE (Sal 102)
Rit: Il Signore è buono e grande nell’amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.
Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono.

 

Canto al Vangelo (Gv 13,34)
Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Alleluia.

VANGELO (Lc 6,27-38)
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

Commento al Vangelo
(Monaci Benedettini Silvestrini)


La logica di Cristo..

Gesù, dopo aver proclamato le beatitudini, dopo aver sancito i "guai" per coloro che si beano di umane ricchezze, oggi ci sollecita all'eroismo dell' amore, quello che egli testimonierà dall'alto della croce, dando e impetrando il perdono per i suoi crociffissori. 

Ci dice, senza mezzi termini, di amare i nostri nemici, di fare del bene a coloro che ci odiano, di benedire coloro che ci maledicono e di pregare per coloro che ci maltrattano. Prosegue Gesù in una serie di imperativi che richiedono tutti l'eroismo dell'amore, non quello che può scaturire dalla nostra natura umana debole e corrotta, ma quello che sgorga soltanto dall'esempio di Cristo e dal dono della sua Grazia. 

Ci conforta il Signore quando ci dice che tali difficili esperienze sono fonte di merito e che la misura del nostro amore sarà ricambiato abbondantemente. Ci rimane però difficile dover costatare che noi dobbiamo dare oggi il nostro amore e in modo del tutto disinteressato, anzi, anche nella certezza di rimetterci secondo i calcoli umani, per avere poi, dopo la nostra faticosa esperienza terrena, una ricompensa di cui possiamo essere certi solo alla luce della fede. 

Fede e amore s'intrecciano e interagiscono in noi; così diventiamo uomini spirituali, capaci cioè di vedere oltre le vicende del mondo, oltre la logica umana, oltre i valori del tempo. La logica di Cristo sconvolge totalmente la nostra logica, ma se siamo capaci di immergerci in Lui, nessun dubbio più ci assale circa l'opportunità di seguirlo anche per le vie più strette, anche sulla via dell'eroicità dell'amore. 

Non ci sfugga il pensiero che la vera pace tra gli uomini passa inevitabilmente per la strada del comandamento dell'amore, percorre l'erta del calvario, vive la passione e il momentaneo rifiuto, si affonda nel sepolcro e risorge a vita nuova.

 
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