Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

La preghiera di Lode

La lode

La preghiera di lode si manifesta soltanto quando esiste una perfetta comunione tra spirito e corpo.

Cosa significa “Lode”? 

Tornando all’inizio dei tempi pensiamo che Dio, dopo aver creato l’universo, fece l’uomo.
Lo fece a Sua immagine e somiglianza. Fin dal momento in cui Dio pensò alla creazione pensò a colui che potesse governare l’Universo.
Prese simbolicamente, (non materialmente) della creta, la plasmò a modello del figlio “Gesù” e soffiò il Suo spirito di vita, ed ecco l’uomo.
Allora ci dobbiamo rendere conto che non c’è divisione tra Spirito e corpo, affinché un essere si possa definire uomo deve avere un’armonia tra spirito e corpo
Vi sono diversi modi di pregare: si può recitare il rosario quando si è in macchina o sull’autobus; si possono recitare delle preghiere quando lavoriamo, quando siamo occupati nelle faccende di casa, o portiamo a passeggio un bambino, quando si fa la spesa, quando si è a scuola, ma questa non è preghiera di lode.
La preghiera di lode si manifesta soltanto quando esiste una perfetta comunione tra spirito e corpo.
Finora sappiamo che la preghiera di lode si esprime solo attraverso la celebrazione eucaristica , ora dobbiamo scoprire che la lode deve far parte di noi stessi.
Se tutto il creato è sempre in perfetta armonia perché l’uomo non dev’essere la massima espressione di armonia? Durante la celebrazione eucaristica prima della lettura del Vangelo noi facciamo tre piccole croci: sulla fronte, sulle labbra e sul cuore, con questa, che è una preghiera di lode, noi diciamo: “Signore, che il mio cuore, la mia bocca e la mia mente siano sempre rivolte verso Te”.
Che la nostra mente sia sempre aperta a percepire la Tua volontà.
Che dalla nostra bocca possano uscire soltanto le parole che Tu vuoi.
Che il nostro cuore, dove risiede lo spirito, possa essere sempre disponibile a ricevere il Tuo Spirito, affinché diventi il Tuo tempio santo.
Vi è un altro gesto che facciamo senza sapere che è un’altra espressione di lode. L’unione delle mani: nella mano destra presentiamo il nostro corpo e nella mano sinistra presentiamo il nostro spirito, unendole noi offriamo la totalità di noi stessi a Gesù, affinché le presenti al Padre.
Questa armonia esiste solo quando lo Spirito di Dio vive in noi.
Solo allora l’unione dell’uomo viene portata alla presenza del Padre.
Per fare sì che questo avvenga dobbiamo liberare il nostro spirito e il nostro corpo dalle impurità del peccato. Gesù ci ha lasciato un lasciapassare, una via perché questo avvenga: è il Sacramento della confessione che ci libera; e quando noi abbiamo ripulito il nostro cuore dalle impurità, dai peccati, il nostro spirito e il nostro corpo sono pronti a ricevere lo Spirito di Dio.
Vi voglio raccontare questo aneddoto.

Un giorno un re invitò un amico a cena, l’amico accettò.
Quando si presentò all’invito e vide che la tavola era stata preparata nel porcile, l’amico s’indignò e tornò a casa sua.
A volte anche noi siamo come questo re, invitiamo Gesù a entrare dentro di noi senza aver fatto pulizia nel nostro cuore, presentiamo il nostro cuore apparentemente pulito e diciamo a Gesù: “Ecco Gesù ti ho preparato una casa dove puoi costruire la tua dimora”, ma Gesù non accetterà mai di vivere nel nostro porcile. Fin da piccolo mi hanno insegnato che la sacra scrittura è la parola di Dio; non avevo mai capito perché la Bibbia è la parola di Dio.
Se io leggo la Bibbia come un bel libro di favole potrebbe essere la stessa cosa, ma se prendo la Bibbia e cerco di vivere ciò che in lei sta scritto, allora mi accorgo che sono io la Bibbia, sono io l’ultima parola che il Padre ha scritto, sono i miei piedi che portano l’annuncio, sono le mie mani che lavorano per la realizzazione del regno di Dio, è la mia bocca ad annunciare che Cristo è vivo.
Solo allora sarò la lode del Dio vivente, e forse domani, chissà, potrò diventare il profumo di Dio per tutta l’eternità.
Vi sono diversi passi della Bibbia dove si evidenzia l’intervento di Dio nell’uomo e l’intervento definitivo ci è stato dato attraverso e per mezzo di Gesù. Ogni volta ci ritroveremo nelle stesse situazioni, ma ogni volta bisogna avere il coraggio di offrire tutto noi stessi, i nostri peccati a Gesù e ricominciare.
La nostra vita è come una barca che si trova in mezzo la mare in tempesta, ma se abbiamo la pretesa di arrivare al porto solo con le nostre forze, sicuramente andremmo alla deriva, ma se al timone di questa barca lasciamo che sia Gesù, sicuramente sarà condotta in porto.
Ricadremo negli stessi errori, nei medesimi peccati ma se abbiamo il coraggio di riconoscere le nostre miserie e offrirle a Gesù Lui le prenderà su di Se liberandoci dalle nostre angosce.
Questo è il terreno per gettare le fondamenta per la costruzione del Tempio Santo di Dio, il Tempio Vivo come dice Giovanni (4,23-24) “Ma è giunto il momento ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e Verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in Spirito e Verità.”.

 Seconda parte...La Preghiera di Lode
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