Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.
Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.
Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.
Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.
Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.
Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

La preghiera di Lode... Seconda parte

Durante l’incontro di preghiera bisogna concretizzare queste parole. Per far sì che questo avvenga occorre far attenzione a tutto ciò che si esprime. Abbiamo visto precedentemente cosa significa Lodare.
Cioè armonia tra spirito e corpo, ora vediamo la lode attraverso l’armonia del corpo; offrendo tutto il nostro corpo a Gesù.

La posizione delle mani: devono essere appoggiate sulle gambe con il palmo rivolto verso l’alto.
Si inizia con l’offrire i piedi, il cammino che hanno fatto durante la giornata, rivedere se i nostri piedi ci hanno portato in posti dove abbiamo peccato, offrendo sia il peccato sia il dolore fisico dei piedi se questo ci fosse.Risaliamo man mano(mentalmente) per tutto il corpo fino ad arrivare alla sommità del capo, soffermandoci in ogni posizione del corpo quando sentiamo che vi sono delle situazioni che non vanno bene. Qualsiasi tipo di sofferenza la dobbiamo offrire a Gesù, tutte quelle sofferenze che in quel momento ci possono distrarre. Quando abbiamo offerto a Gesù le nostre sofferenze, bisogna offrire i rapporti di mancanza di carità che abbiamo avuto con altre persone, incomprensioni, antipatie, ecc. Dobbiamo rivedere tutte queste situazioni, facendo tutto il possibile, da parte nostra, per rimediare alle divisioni che si sono create, senza chiedere niente in cambio.
Alzare le mani non è solo un gesto fisico, ma è anche un’espressione di gioia nello spirito, un’invocazione dell’abbandono totale verso il nostro Signore Gesù.

Un’altra affermazione molto importante, troviamo nel Vangelo di Giovanni 14,12-14: “In verità in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado il Padre. Qualunque cosa chiederete nel mio nome, lo farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.  Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io lo farò”. Gesù dice: “Anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi”. Quali erano le opere che Gesù compiva?  Possiamo analizzarle da qualsiasi lato e la risposta è una sola “Convertitevi e credete alla Buona Novella”. Convertirsi significa cambiare direzione, 
 correggere ed eliminare tutte quelle condizioni di vita che ci allontanano da Gesù. Gesù imponeva le mani e guariva, ma prima di tutto guariva nello spirito, cioè risvegliava e faceva prendere coscienza che l’uomo (corpo e spirito) è una cosa sola donata dal Padre, cioè risvegliava quella forza primordiale che gli era stata donata dal Padre sino dall’inizio dei tempi.

Quando questa persona prendeva conoscenza delle forza divina che si risvegliava in lui, si abbandonava totalmente a Gesù, e man mano che questa forza usciva da Gesù, risvegliava quella forza primordiale, questa saliva per tutto il corpo e purificava e guariva non solo nello spirito ma anche nel corpo.
E Gesù subito dopo diceva: “Va’ la tua fede ti ha salvato”. Questo dimostra la straordinaria potenza di Dio che si manifesta attraverso Gesù, ed è la stessa potenza che Dio ci ha dato.
Chi ha la forza e il coraggio di abbandonarsi totalmente in Gesù, ottiene questa realizzazione, perché si realizza in Gesù, e la realizzazione dell’uomo avviene soltanto quando ci si accosta e ci si disseta della parola viva di Gesù.

La preghiera di Lode...Prima parte

Continua... La preghiera di Lode...Conclusione

Seguimi

Resta aggiornato sui nuovi contenuti : Seguimi su GOOGLE NEWS