Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Lo avvolsero in una Sindone

 Ed ecco che dopo la morte il corpo di Gesù venne calato dalla croce, ma per la fretta, venne avvolto in una sindone e deposto nella tomba, senza procedere con il rito della sepoltura che solitamente veniva svolto e che prevedeva l'accurata lavatura del cadavere con acqua tiepida, la rasatura, il trattamento con unguenti ed essenze aromatiche, e infine la vestizione.

Le donne del Calvario, però, avevano fatto in tempo a procurarsi unguenti e aromi e allo scadere del Sabato (cioè all'alba di quella che per noi è la domenica) sarebbero tornate per lavare, ungere e rivestire il corpo di Gesù.

Davanti alla tomba vennero posti ,a guardia, dei soldati romani, i membri del Sinedrio avevano paura che gli apostoli potessero trafugare il corpo di Gesù e visto che egli aveva detto che sarebbe resuscitato tre giorni dopo la morte, far avverare la sua parola, così la seconda "impostura" sarebbe stata peggiore della prima. Non sapevano, essi, che da quel sepolcro tutto stava per cominciare... Da quella domenica mattina, la prima domenica della nostra storia, cominciò il "primo giorno del Signore".



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